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“ I poeti che strane creature ogni volta che parlano è una truffa”

Così scriveva Francesco De Gregori tanti anni fa in una sua famosa canzone ed il titolo di questa raccolta sembrerebbe proprio dargli ragione.

 Amici….. Ferite, quali parole più disparate/disperate da mettere insieme?

Ma chi - come Enzo – da buon conoscitore delle “truffe” dei poeti sa leggerne il senso profondo, non sceglie le parole a caso. Cosa può veramente ferire, ferire veramente nel punto più sensibile ovvero nell’anima? L’Amore, l’Affetto, l’Indifferenza, l’Odio…o l’Amicizia?

L’Amore può bruciare fino a consumare,
l’Affetto può riscaldare e/o consolare fino alle lacrime,
l’Indifferenza può uccidere,
l’Odio può infettare fino alla cancrena,
solo l’Amicizia può produrre una bella, sana, sanguinante ferita.
Senza sangue non c’è vita,
senza vita non c’è sentire,
senza sentire non c’è sentimento,
senza sentimento non c’è poesia;
può esistere allora amicizia senza ferita?

Mi si perdonino i  giochi di parole, non sono un vano esercizio retorico, nascono dalla profonda convinzione che riflettere sulla scelta del titolo sia il modo migliore per prepararsi intellettualmente ma soprattutto spiritualmente a questi versi.

                                                                      Sergio Scoppolini