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PROGRAMMA
AMMINISTRATIVO
DI UNITI PER TOLENTINO
PREMESSA
Le
vicende politiche ed amministrative di Tolentino sono caratterizzate da
una costante attenzione alle ragioni dello sviluppo, - economico, sociale
e culturale - ed ai valori
della solidarietà e della piena valorizzazione della persona umana
Le
risorse del territorio hanno offerto ai tolentinati l’occasione per
costruire un successo basato sulla caparbietà, sulla creatività e sul
desiderio di sviluppare. Non
hanno fruito di vantaggi
derivanti da un blasone storico o dal conseguimento di rilevanti ruoli
istituzionali
Le
naturali opportunità sono state, tuttavia, esaltate, in più circostanze,
dal forte senso di identità e di appartenenza dei suoi abitanti.
Questo
senso di sano protagonismo ha consentito alla città di figurare, per
citare solo il secolo appena concluso, a livello nazionale ed
internazionale in ambiti che vanno dalla imprenditoria (elettrificazione,
carta, pelletteria, filatura, etc), alla cultura Biennale e Museo
Internazionale dell’Umorismo, alle vicende legate al ruolo, al coraggio
ed al prezzo che la nostra città ha pagato nel corso della lotta di
liberazione dal nazifascismo
Vicende
apparentemente scollegate che hanno invece un filo conduttore e che hanno
forgiato ed evidenziato il carattere e la forza della nostra città.
Tolentino si è
caratterizzata, dal dopoguerra ad oggi, per una scelta costante e
sistematica: quella di essere una città democratica e pluralista
rifiutandosi di essere governata da coalizioni appartenenti alla
conservazione ed alla destra economica e politica.
La
precisa volontà di formulare una proposta di governo che veda le forze
della sinistra unite al centro laico, cattolico, democratico per
riproporre e rilanciare i caratteri salienti della nostra città, ha
portato ad una alleanza che si propone di governare Tolentino nei prossimi
anni.
La
coalizione si rifà allo spirito ed all’esperienza di governo
dell’Ulivo allargato che tanti risultati utili a prodotto per il paese.
Questa
coalizione intende valorizzare le migliori esperienze dell’Ulivo, al
governo cittadino dal 1998, e che oggi si apre alle rimanenti forze
che si riconoscono nel Centrosinistra Italia del valori, Partito dei
Comunisti Italiani, Rifondazione comunista e Voce alla Città.
Le
suddette forze, recependo indicazioni legate sia ai crescenti appelli
all’unità per fare fronte comune verso una destra che, pur non avendo
contribuito allo sviluppo di Tolentino, avanza pretese di governo, sia
recependo opportunità connesse all’esistenza di un sistema elettorale
che premia chi si allea e penalizza chi si divide, sia infine, perché
ritengono di poter omogeneizzare le proprie sensibilità e ragioni
politiche in una proposta comune di governo, si presentano in una
coalizione al giudizio degli elettori la cui
sintesi è “Uniti
per Tolentino Cambiamento nella Continuità”.
La
continuità come riaffermazione di una cultura di centro-sinistra, attenta
al consolidamento ed allo sviluppo di un modello sociale, economico e
culturale che affonda le proprie radici nel riconoscimento del primato
della persona, del lavoro, della socialità sui mezzi di produzione e sul
mercato.
Cambiamento
come integrazione di sensibilità contigue ma, nel passato, anche
conflittuali; cambiamento come spirito di tolleranza e capacità di
sintesi operativa rispetto a scelte fondamentali per la vita e lo sviluppo
della comunità cittadina.
Le
specificità di ciascuna forza ed il cammino comune serviranno a
sperimentare, con spirito di concretezza, soluzioni ed iniziative che
possano servire a delimitare ambiti e creare le condizioni di una migliore
e reciproca comprensione.
Tutte
insieme hanno contributo a fondare la coalizione ed a scrivere il
programma amministrativo che non appartiene al alcun soggetto in
particolare.
Viene di
seguito sinteticamente enunciato il senso di alcune locuzioni di uso
frequente all’interno del programma, frutto di intensa e corale
partecipazione dei tolentinati che, con apporti personali o mediante il
canale delle forze politiche della coalizione, lo hanno di fatto
costruito.
“Cronoprogramma”
:rappresentazione del processo
di realizzazione di un evento, a partire dalla data di ultimazione,
mediante risultati parziali conseguibili in tempi inferiori a quelli
dell’intero intervento e compatibili, con i tempi assorbiti dai segmenti
successivi.
“Mercato”:
compito del mercato è quello di consentire l’attuazione di scelte di
qualità esaminando le diverse soluzioni disponibili e scegliendo, tra
esse, quella che, in base a criteri di maggiore oggettività, costituisca
“la migliore delle soluzioni”.
“Mission
della coalizione”: mantenere
Tolentino ad un modello di crescita e di sviluppo legato alla tradizione
politica, culturale ed economica della città rilanciando ed adeguando ai
tempi lo spirito di iniziativa e la voglia di fare attraverso la
valorizzazione della persona e della sua innata vocazione alla socialità,
in tutte le sue manifestazioni.
“Partecipazione
(Bilancio partecipativo)”
: Metodo di coinvolgimento, snello ed efficace, dei cittadini
nella definizione degli indirizzi amministrativi attraverso un sistema
certo di soggetti coinvolti (Commissioni Comunali, Associazioni, Comitati
di Quartiere, Forum), di tempi assegnati (cronoprogramma/scadenziere),
di comunicazione (verbale di sintesi).
“Qualità”:
la ricerca e l’assunzione della migliore soluzione, una volta definiti i
tempi e le risorse da destinare. In questo contesto fondamentali sono gli
aspetti relativi alla scelta delle priorità in relazione alle risorse
esistenti o acquisibili (elaborazione di un semplice ed efficace modello
di partecipazione che veda al centro le forze sociali e politiche, i
quartieri e le associazioni in genere).
“Servizi
comunali”: Al di la delle
modalità assunte, - gestione diretta, gestione appaltata per progetto o
per servizio, semplice monitoraggio, - le funzioni comunali saranno
chiamate a garantire il controllo sulla qualità e quantità dei servizi
attraverso un modello che sappia coniugare professionalità,
organizzazione, tecnologia, entusiasmo e giusta gratificazione.
Orientamento
alle “best pratiches” ed alla certificazione nella erogazione dei
servizi; motivazione del personale anche mediante corsi di formazione come
impegno di governo.
“Solidarietà
e sussidiarietà”: sostegno a chi si trova in difficoltà, alla
famiglia, nel lavoro, nella giusta ed indispensabile integrazione sociale.
Esse devono mirare a rendere le persone autonome perché “se regalo un
pesce sfamo per un giorno se insegno a pescare sfamo per la vita”.
“Stile
di governo”: sarà improntato alla collegialità con ruoli diversi
che garantiscano un sano equilibrio tra le esigenze di ordine generale e
le giuste aspirazioni ad operare secondo i valori ed esperienze legate
alla propria cultura e sensibilità politica.
“Sviluppo
sostenibile”: “è uno
sviluppo forte, da assecondare con determinazione dopo aver verificato che
produca benefici certi o molto probabili e di interesse generale, che non
presenti rischi evidenti; che tenda a realizzare una sostanziale giustizia
sociale ed a consentire opportunità di crescita, con particolare
riferimento ai giovani”.
IL COMPRENSORIO TOLENTINATE
Tolentino,
per la sua storia e posizione,
è in grado di svolgere un ruolo di promozione dei processi di sviluppo
all’interno di un comprensorio che comprende la Comunità Montana “Monti Azzurri” e l’entroterra maceratese in genere.
Le
razionalizzazioni degli ultimi anni, con particolare riguardo alla sanità,
hanno depauperato i territori dell’entroterra a favore di un
accentramento dei servizi e delle risorse sul capoluogo di provincia.
Per
prevenire ulteriori ingiustificati depotenziamenti è indispensabile che
la Comunità montana dei Monti Azzurri, anche in collaborazione con altre
comunità locali, metta in atto strategie che consentano il miglior
utilizzo delle risorse e costituiscano una barriera verso ulteriori
tentativi di depauperamento dell’ entroterra.
In
particolare sembra necessario sottolineare
la rilevanza di un rapporto di stretta collaborazione amministrativa tra
la comunità tolentinate ed il restante territorio maceratese che potrà
svilupparsi ulteriormente con la formazione di consorzi di comuni,
previsti dalle attuali leggi, per la strutturazione di importanti
servizi (sociosanitari, trasporti, di sviluppo economico) ed in ottica di
ridisegno degli ambiti delle comunità montane.
I
rapporti di interscambio tra le due comunità, consolidati nei settori
della scuola e di alcune attività produttive, trovano un limite
strutturale ad un organico sviluppo nella inadeguatezza dei collegamenti
viari esistenti.
Tolentino
ha la potenzialità e l’esperienza necessarie per promuovere, con altre
realtà, allo sviluppo economico, culturale e sociale di questo
comprensorio; la naturale vocazione dovrà trovare puntuali riscontri
negli strumenti di programmazione di cui
la nuova amministrazione si doterà.
Anche la
conferma delle importanti interrelazioni con le comunità di Belforte del
Chienti, Caldarola, Camporotondo, Cessapalombo, Serrapetrona, storicamente
consolidate, costituiscono fattori essenziali di programmazione
comprensoriale.
La forte
richiesta per il completamento della superstrada 77 e della
“Pedemontana” non ha ancora prodotto i risultati attesi.
La coalizione si
impegna a riprendere le fila di una battaglia, da condurre con ogni mezzo,
che è di vitale importanza per lo sviluppo di Tolentino e dell’intera
provincia di Macerata.
AMBIENTE
- URBANISTICA - QUALITA' DELLA VITA
La linea che guida
le indicazioni del programma di questa area tematica è individuata nei
principi di “AGENDA 21” (http://www.un.org/esa/sustdev/agenda21.htm)
e nella
“DICHIARAZIONE DI ALLBORG – CARTA DELLE CITTA’ EUROPEE PER UN
MODELLO URBANO SOSTENIBILE “, sottoscritto dal Comune di Tolentino. Tale
Dichiarazione è parte integrante e sostanziale di tale programma.
Quadro di Riferimento –
Linee guida
Le componenti e fasi del processo, tenuto conto del modello proposto da
ICLEI (The International Council for Local Environmental Initiatives),
delle diverse esperienze applicative, del Manuale ANPA “Linee Guida per
le Agende 21 in Italia”, si possono descrivere le seguenti fasi come
requisiti base per la costruzione del Processo dell'Agenda 21 Locale
§
Il coinvolgimento dei diversi
attori e portatori di interessi presenti sul territorio: il processo si
avvia effettivamente nel momento in cui si promuove e si raccoglie la
disponibilità e la partecipazione di tutti gli attori sociali coinvolti a
livello locale.
§ La
volontà e motivazione del governo e delle strutture pubbliche del Comune
diTolentino: il processo deve
essere coordinato dal comune e la sua volontà politica e la motivazione a
collaborare da parte delle agenzie e dei servizi (ARPAM, ASL, AZIENDA
MUNICIPALIZZATA) coinvolti rappresenta un requisito fondamentale.
§
L'attivazione del Forum: il Forum
è una forma di coordinamento strutturato e mirato a promuovere la
partecipazione popolare. Il compito che questo assume è di identificare
gli obiettivi della politica del modello urbano sostenibile e le strategie
di azioni da condividere con il consenso dei cittadini, delle associazioni
di categoria, dei sindacati, delle associazioni ambientaliste e dei
consumatori, dei comitati di quartiere e delle forze politiche. Inoltre si
assume il compito di orientare il processo di elaborazione, di farsi
carico delle responsabilità di prendere e di monitorare l'applicazione
dell'Agenda 21 locale.
§
La consultazione permanente: il
mantenimento durante tutto il percorso di forme di informazione e della
partecipazione dei diversi attori e portatori di interessi ha lo scopo di
far emergere i bisogni, di definire le risorse che ogni parte può mettere
in gioco, di individuare e risolvere gli attuali e potenziali conflitti
tra i diversi interessi in gioco.
§
La diagnosi Ambientale: la
valutazione del comune di Tolentino, nel suo ambito urbano, industriale e
agrario e la redazione del Rapporto sullo Stato dell’Ambiente serve a
costruire, anche attraverso l'ausilio di indicatori ambientali, il
“Rapporto sullo stato dell’ambiente” su cui si svilupperà la
discussione successiva. La costruzione di indicatori e l'individuazione
delle Problematiche ambientali sono fatti dal Comune assieme al Forum (con
l'ausilio di un gruppo di tecnici di supporto).
§
La visione strategica del Forum
come espressione della Comunità Tolentinate: il sogno dei cittadini e
portatori di interesse si concretizza attraverso la costruzione dell'idea
di Tolentino sostenibile, il più possibile condivisa.
§
Gli obiettivi individuati e
definiti per il Piano di Azione per lo Sviluppo Sostenibile: sono la
realizzazione della visione, attraverso passi successivi, concreti e - se
possibile - quantificabili, da associare a precise scadenze temporali, con
la definizione delle responsabilità e degli impegni presi diversi attori
e portatori di interesse.
§
il Piano di Azione per lo Sviluppo
Sostenibile: consiste nel Programma di azioni concrete, ritenute necessarie per raggiungere gli obiettivi individuati, da
adottarsi pubblicamente e formalmente da parte del Comune di Tolentino e
del Forum - espressione della Comunità Tolentinate - e di un programma di
monitoraggio delle performances ambientali. Per ogni azione devono
essere individuati gli attori responsabili, le risorse finanziarie
necessarie e le fonti di queste, gli strumenti di supporto, e
l'organizzazione dei tempi.
§
il monitoraggio e la comunicazione
della qualità ambientale, sociale ed economica: il mantenimento di
procedure di controllo continuo sull’attuazione e sull’efficacia del
Piano di azione e la sua comunicazione, unita alla trasparenza
amministrativa, realizzano la pienezza dell'informazione sulla politica
ambientale. Inoltre i risultati del monitoraggio - riassunti attraverso
gli indicatori - divengono la base per eventuali politiche, piani ed
azioni di aggiustamento del Piano d'azione.
AMBIENTE
Parco Fluviale
Si intende rilanciare e ribadire l’importanza di avviare
concretamente il progetto per la realizzazione del Parco Fluviale secondo
i seguenti punti sostanziali:
·
elaborare il progetto nell’ottica
di individuare lo strumento amministrativo più idoneo a conseguire
l’obiettivo di conservazione dell’habitat fluviale
e della sua valorizzazione ai fini della fruizione sociale,
possibilmente inserito nell’ambito di leggi di in materia di tutela
ambientale (es: “Aree Protette”);
·
ampliamento sostanziale dei confini
del parco fino ad includere l’area del Lago delle Grazie fino al
Castello della Rancia, con logica continuità alla Riserva Naturale
dell’Abbadia di Fiastra;
·
recupero e valorizzazione degli
ecosistemi naturali;
·
valorizzazione delle attività
antropiche storicamente insediate e attualmente individuabili per il
carattere sostenibile;
·
promuovere e realizzare attività
educative, formative e didattiche anche a sostegno del potenziamento
dell’aula verde;
·
facilitare l’accesso e la
fruizione alle aree individuate con realizzazione di percorsi a carattere
naturalistico, storico e ambientale.
Rifiuti
Sono individuati due grandi temi
Discarica
Si ribadisce l’impegno e
l’indirizzo preso dalla passata Amministrazione con azioni finalizzate
alla attenta vigilanza sul corretto uso e sul vincolo della cessazione
dell’attività. Inoltre viene posta la massima attenzione nei confronti
delle modalità di effettuazione dell’intervento di bonifica del sito e
della gestione complessiva dei volumi impegnati da attuarsi, anche con
soluzione mista, a maggioranza pubblica.
Verrà inoltre
esercitata la massima vigilanza affinché il territorio comunale, già
coinvolto nella gestione dei rifiuti per la presenza del CONSMARI, non sia
interessato, in via diretta o indiretta (Es: Case Nozzi-Pacciarone) da
localizzazione di ulteriori discariche.
Gestione dei Rifiuti
Il Comune, quale socio di riferimento del CONSMARI, dovrà
prioritariamente attivarsi per potenziare ulteriormente le attività di
gestione dei rifiuti urbani. A tale scopo sono individuati i seguenti
punti:
·
porsi obiettivi ambiziosi di
crescita della raccolta differenziata affinché il passaggio da tassa a
tariffa del servizio crei opportunità di risparmio. Fondamentale a tale
proposito è una campagna continua di educazione della popolazione ai
principi basilari della corretta gestione dei rifiuti sia a livello
domestico che negli uffici, nelle aziende e in generale nelle modalità di
usufruire correttamente i servizi attualmente in essere;
·
aumentare e razionalizzare la
presenza di contenitori specifici per la raccolta dei rifiuti urbani
pericolosi (medicinali, pile, oli, contenitori etichettati, ecc);
·
portare a compimento definitivo la
realizzazione e l’operatività dell’isola ecologica;
·
sostenere l’avvio di iniziative
pubblico/private volte a verificare la fattibilità tecnico-economica di
attività di recupero/riutilizzo di rifiuti, anche mediante la leva del
recupero differenziato.
Inoltre sarà posta particolare attenzione al controllo continuo del
funzionamento dell’impianto di incenerimento e di compostaggio
all’interno della più vasta attività di monitoraggio e comunicazione
degli indicatori ambientali.
Non ultima sarà riqualificata l’attività della pulizia degli ambienti
urbani, in particolare del Centro Storico anche con forme di diretto
coinvolgimento dei cittadini.
Energia rinnovabile
Il Comune si impegna a promuovere una campagna di sensibilizzazione
all’uso di fonti di energia rinnovabile, con particolare riferimento al
solare e fotovoltaico. A tale scopo, l’Amministrazione si farà
promotrice per l’avvio di tali impianti a favore di strutture pubbliche
identificate (ASSM) e di sensibilizzazione per gli operatori che
mostreranno la volontà di mettere in atto tali nuove possibilità della
tecnologia.
Elettromagnetismo
Sarà data priorità alla stesura e definizione di un Regolamento
Comunale specifico di indirizzo e applicazione al fine di predisporre un
piano annuale per gli impianti fissi di telefonia mobile, un piano di
individuazione di nuovi corridoi di pertinenza di impianti di
trasmissione.
Verde Pubblico
Nella progettazione e realizzazione di nuovi spazi di verde
pubblico, nonché nella manutenzione degli attuali, sarà data assoluta
priorità al patrimonio esistente e a quello endogeno facendo assumere
alle specie vegetali un ruolo centrale attorno al quale orientare gli
interventi, anche per l’aspetto cruciale ed indispensabile di arredo
urbano. Per la gestione degli spazi verdi saranno promosse forme di
coinvolgimento e/o sponsorizzazione di soggetti quali Comitati di
Quartiere e/o privato anche nell’ambito
del “Piano di
riqualificazione” già
approvato..
Monitoraggio e Comunicazione
Come già esposto nel quadro di riferimento, le attività di
monitoraggio degli indicatori ambientali e di una adeguata e continua
comunicazione di tali dati sarà pianificata e realizzata in
collaborazione con le associazioni ed i principali Enti locali
predisposti. Il monitoraggio dovrà essere focalizzato su indicatori
specifici atti a permettere una valutazione sulla qualità dell’aria,
acqua, suolo, rumore, biodiversità e il loro andamento dinamico, al fine
anche di individuare e predisporre interventi conseguenti sugli impatti
negativi nel contesto urbano e relativa riallocazione delle risorse.
URBANISTICA
Lo sviluppo complessivo di Tolentino fa sentire i propri effetti
anche al di là dei confini comunali, in particolare in direzione
dell’area montana verso la quale si riconferma la vocazionalità della
città. Il nucleo socio-economico di Tolentino funge da “barriera”
allo spopolamento, altrimenti inevitabile, della montagna in termini sia
di attività lavorative che di fruizioni di servizi per la popolazione e
per le imprese (ad es. Ospedale). Il programma individua le seguenti linee
di indirizzo:
·
Il ruolo del Centro Storico dovrà
continuare ad essere, nell’orizzonte temporale del prossimo decennio,
residenziale, di servizi e di piccole e qualificate attività commerciali.
Lo sviluppo della città e la programmazione urbanistica sono funzionali a
questo ruolo cardine.
·
Le nuove aree di sviluppo economico
terranno conto della forte richiesta attualmente esistente, della forte
vocazione delle attività artigiane e della peculiarità produttiva che
caratterizza da decenni il territorio comunale (Distretto Industriale). Vi
è quindi la necessità di individuare nuove ed idonee aree atte a
soddisfare sia le richieste di insediamenti produttivi e soprattutto di
servizi di sviluppo a sostegno (cablaggio, viabilità, gestione acque e
servizi di depurazione consortili, centro logistico di movimentazione
merci).
·
Si riconoscono prioritari gli
interventi infrastrutturali per risolvere e superare l’isolamento del
quartiere “Buozzi” dal resto della città e la realizzazione di una o
più strutture di collegamento, in ambito urbano, tra le rive del fiume
Chienti. Particolare attenzione verrà prestata nel progetto di attuazione
della “Variante di via Flaminia” anche con il coinvolgimento del
Comitato di Quartiere.
·
Tali linee di sviluppo dovranno
essere confrontate e sottoposte a livelli di attenzione alla loro
realizzazione secondo precisi dettami tecnici-scientifici, con particolare
riguardo agli assetti territoriali individuati nell’ambito idrogeologico
e paesistico.
A tal fine si ritiene prioritario procedere ad una programmazione
urbanistica che, mediante una variante al Piano regolatore Generale, definisca
in modo organico le direttrici su cui indirizzare la forte vocazione allo
sviluppo di Tolentino per i prossimi lustri.
Centro Storico
Recupero della identità architettonica e riqualificazione
dell’arredo urbano anche con un piano finalizzato alla “ricucitura”
degli spazi urbani, che attualmente sono stati sottoposti ad interventi
con una visione non completamente organica. Assume rilievo centrale la
fruibilità del C.S. da parte dei cittadini sia come luogo di aggregazione
e di sviluppo di attività socio-culturali che come volano per le attività
commerciali. Nell’ambito del Centro Storico sarà verificata la
possibilità di definire un piano di edilizia agevolata (PEEP) che ne
favorisca in recupero ed il riutilizzo anche con finalità socialmente
rilevanti es: “albergo diffuso”, residenza e servizi per anziani etc).
Elemento caratterizzante di una accresciuta fruibilità è una nuova
modalità di mobilità urbana (vedi paragrafo viabilità). Il pieno
utilizzo degli edifici pubblici prevederà anche la fruizione dei cortili
e delle aree verdi.
Edilizia Residenziale
La revisione dell’attuale PRG ispirata da un pensiero organico,
che sappia anche anticipare il futuro prossimo (es. allungamento della
vita media, stili di vita ecc), ridisegnerà la città e il suo territorio
contemperando le esigenze di una crescita edilizia ed economica con il
rispetto dell’ambiente naturale e si confronti con i bisogni sociali e
culturali di una comunità locale più solidale e matura. Preme in
particolare una rivisitazione delle funzioni e una riqualificazione dei
contenuti architettonici degli spazi pubblici (piazze, strade, aree verdi,
ecc) e delle strutture pubbliche (uffici e servizi del Comune, luoghi
delle attività associative e della attività artistiche, enti ed
organismi di pubblica rilevanza.
Saranno previste due linee guida:
·
Individuare aree, in funzione delle
necessità prevedibili, per lo sviluppo residenziale;
·
Attuare
una politica di incentivazione, con sgravi fiscali (oneri concessori)
attivazione di mutui, interventi strutturali (vedi appresso), norme
tecniche di attuazione del piano particolareggiato, per privilegiare il
recupero del patrimonio abitativo esistente, rendendolo competitivo con le
nuove edificazioni.
Le due linee
di azione colgono in modo sinergico l’obiettivo di calmierare i prezzi
delle aree, e quindi degli spazi abitativi, contrastando il fenomeno delle
rendite di posizione. Nelle procedure di pianificazione la perequazione
urbanistica deve divenire principio ispiratore. In Italia ed all’estero
esistono modalità diverse di attuarla che vanno verificate. Il principio
dell’equo trattamento dei proprietari va in ogni caso salvaguardato.
La variante al PRG prevederà aree destinate ad edilizia privata di
qualità, integrate in un
concetto di salvaguardia del contesto urbano e dell’ambiente.
MOBILITA’ URBANA
L’amministrazione si caratterizzerà per una significativa spinta
verso la pedonalizzazione, nel senso che saranno individuati percorsi dove
i cittadini possano muoversi in sicurezza ed in modo agevole
(pavimentazione, illuminazione ) per raggiungere i vari servizi
(parcheggi, uffici, supermercati ecc…..).
Un esempio, tra i molti possibili, è l’attraversamento della
Piazza Martiri di Montalto, oggi assai poco agevole per i pedoni che
devono convivere con il parcheggio ed il traffico veicolare.
Si individueranno percorsi funzionali ai servizi ed anche alla
valorizzazione turistica della città.
Il sistema di pedonalizzazione sarà complementare e funzionale
all’utilizzo dei parcheggi di cintura che costituiscono l’elemento
cardine su cui organizzare e regolamentare il traffico urbano. La
soluzione attuale, con utilizzo agevolato, anche se raggiunta con
difficoltà ed a costo di fortissime polemiche, è efficace e va
ulteriormente messa a punto nel corso delle successive verifiche già
programmate.
Il sistema di tariffazione dovrà mantenere nel tempo, ove non
fosse possibile garantire la gratuità, un costo fortemente competitivo ed
accessibile per incentivarne l’utilizzo.
L’uso dei parcheggi per la sosta pubblica avrà la precedenza su
eventuali concessioni in uso per i residenti, una soluzione che si
giustifica solo nel caso di un non pieno utilizzo.
In attesa della realizzazione di una migliore viabilità (Pedemontana
e/o “bretella”) tra Tolentino e San Severino si provvederà alla
valorizzazione del collegamento Cisterna-Colmaggiore - San Giuseppe –
San Severino.
Mobilità
ciclabile
Rimanendo
nell’ottica dell’uso intelligente dell’automobile, che non va
criminalizzata, un’altra alternativa può essere offerta promovendo, con
idonei interventi strutturali, la viabilità ciclabile. Questa
interessante prospettiva, che guarda realmente al futuro, può avere
concrete opportunità di successo solo se si è in grado di realizzare un
sistema di rete, che metta in collegamento residenza/servizi/lavoro/tempo
libero come dimostra l’esperienza di quasi tutte le città europee che
l’hanno adottata .
Vocazione sportiva e di utilizzo del tempo libero avranno altre
percorrenze ciclabili, come ad esempio, quella lungo il fiume Chienti, da
realizzare con una particolare attenzione al rispetto dell’Habitat
esistente.
Attraverso una adeguata comunicazione e dibattito si evidenzieranno
le opportunità derivanti dalle diverse tipologie di mobiltà, tra cui, lo
snellimento del traffico veicolare reso meno intenso dalla nuova mobilità;
tenuto conto che circa il 50% degli spostamenti quotidiani sono compresi
nella fascia 0,5 – 3 Km, l’obiettivo strategico è quello di
sostituirne almeno il 25% con la mobilità alternativa, pedonale e
ciclabile.
POLITICHE
SOCIALI E SANITARIE
Svantaggio
·
Individuazione di una nuova sede
idonea per il CentrOarancia
(diurno) che favorisca l’ integrazione dei suoi utenti con altre realtà
sociali
·
Consolidamento dello stesso
CentrOarancia con apertura a nuovi soggetti con il coinvolgimento delle
famiglie
·
Impegno a lavorare affinché, il
servizio offerto dal CentrOarancia, si ampli anche alla sfera sanitaria in
collaborazione con gli enti preposti dalla legge
·
Ampliamento delle borse di lavoro
terapeutico per i soggetti coinvolti
·
Servizio di assistenza educativa
presso la scuola con appositi protocolli di intesa
·
Servizio di assistenza domiciliare
per disabili gravi
Immigrati
·
Attuazione della Consulta degli
Immigrati già approvata dal Consiglio Comunale
·
Impegno a favorire l’integrazione
con i cittadini italiani e con le diverse etnie
·
Impegno a promuovere una politica
di collaborazione con i soggetti (associazioni, mediatori culturali,
enti…) che operano nell’ambito dell’accoglienza, del sostegno ed
dell’ integrazione, con una verifica periodica dei benefici prodotti
·
Sostegno linguistico e normativo,
anche tramite le istituzioni scolastiche
·
Impegno a coinvolgere gli
imprenditori locali nella politica abitativa, anche tramite convenzioni
con le banche per abbassare i tassi d’interesse per acquisto della prima
casa
·
Messa a disposizione di alloggi
comunali sia per le emergenze che per i casi di necessità
·
Ristrutturazione d’ immobili da
utilizzare per i fini di cui al punto precedente
POLITICHE SANITARIE
Presidio ospedaliero
Considerati
gli eccellenti risultati riscontrati nella gestione dell’Ospedale di
Tolentino diviene ancora maggiormente evidente l’esigenza di sostenere
la proposta di consolidamento della struttura che si concretizza nei
seguenti punti:
Consolidamento della struttura ospedaliera
A tutt’oggi la cultura
Ospedaliera è ancora da ritenersi componente fondamentale
dell’assistenza sanitaria nazionale e quindi componente imprescindibile
di ogni sistema assistenziale, anche ridotto, che voglia essere tanto
efficiente quanto efficace.
Qualificazione
dei reparti di chirurgia e di medicina
Per avere e per mantenere
una professionalità Medica qualificata, all’altezza delle esigenze
dell’utenza e della situazione, è indispensabile che sia garantita sia
la possibilità di confronto professionale tanto teorico, tra colleghi,
che pratico, con i pazienti, oltre ai mezzi necessari per poterlo attuare.
Day Surgery e di
Chirurgia a Ciclo Breve Plurispecialistica.
Nell’ambito del reparto di
Chirurgia sono da qualificare qualificare e potenziare il servizio di Day
Surgery e di Chirurgia a Ciclo Breve Plurispecialistica.
Servizio Ambulatoriale di
Reumatologia
Nell’ambito del reparto di
Medicina istituire un Servizio Ambulatoriale di Reumatologia favorendone
al tempo stesso le opportune connessione tanto con la clinica
Reumatologica di Jesi che con l’attività Termale dello Stabilimento di
Santa Lucia.
Potenziamento
della specialistica ospedaliera
Creando un’attività
Ambulatoriale Specialistica Ospedaliera significativa, con tutte le
specialità debitamente rappresentate presso il presidio ospedaliero di
Tolentino, oltre a fornire un servizio dovuto, si renderebbe più
familiare all’utenza l’eventuale impatto con la struttura ospedaliera
di Macerata in caso di necessità di ricovero e si favorirebbe anche quel
confronto sopramenzionato indispensabile per avere e mantenere qualificata
la professionalità Medica.
Integrazione
Ospedale-Territorio- Distretto
Attivazione della consulenza
specialistica domiciliare nell’ambito dell’assistenza ADI da parte
degli Specialisti Ospedalieri.
Potenziamento del presidio
pediatrico sia di tipo ambulatoriale che di pronto intrevento
Avvio del
servizio del Country Hospital
I Medici di Base che
dispongono di alcuni posti letto nell’ambito ospedaliero per gestire
direttamente Pazienti con criticità intermedia tra necessità di ricovero
e la domiciliazione.
Promozione di integrazione tra attività Ospedale – Attività
Termale
Il progetto, di nuova
valenza, vedrebbe un’integrazione di risorse pubblico-privato di sicura
prospettiva futura.
Politiche di intervento
consultoriale.
Promozione
d’Immagine
Indispensabile perché le
vicende dirette e quelle connesse conseguenti al riordino ospedaliero di
questi anni hanno determinato un disorientamento nell’utenza con
conseguente ripercussione sull’immagine
del servizio sanitario locale che invece non sembra giustificato almeno
visti i dati presentati.
POLITICHE DISTRETTO SANITARIO
L’amministrazione
comunale promuoverà l’attuazione dei programmi previsti nell’ambito
del Piano Sanitario Regionale relativamente ai servizi distrettuali.
Fondamentale
sarà la funzione di monitoraggio e di prevenzione ai fini della tutela
della popolazione residente.
L’azione
preventiva si espliciterà con il potenziamento del Servizio di Assistenza
Domiciliare Integrata sia in ambito infermieristico che in ambito
riabilitativo proseguendo la collaborazione iniziata nel 2001 tra
l’ambulatorio di riabilitazione delle Terme di Santa Lucia e la ASL n°
9.
Sarà promossa una attività di tipo preventiva ed
informativa nell’ambito scolastico con particolare attenzione alle
scuola dell’obbligo.
LAVORI
PUBBLICI E SVILUPPO ECONOMICO
PRINCIPI ISPIRATORI
Anche per questa area tematica si ribadiscono alcuni essenziali
principi ispiratori dell’azione amministrativa:Partecipazione
democratica (coinvolgimento delle realtà culturali, singoli ed
associazioni, sui temi inerenti la città ed il suo formarsi e
modificarsi)
Conoscenza
e trasparenza (informazione su scelte, priorità, cronologie e programmi)
Controlli
in fase di ideazione e realizzazione delle opere
Leggerezza
ed innovazione (sia nell’approccio programmatico progettuale, avendo
come
punto di partenza la città ed i suoi abitanti, sia in quello di
ideazione e progettazione delle singole opere, che debbono avere
attenzione a tecnologie innovative e rispettose dell’ambiente)Qualità
progettuale (parametri: fruizione per tutti, sostenibilità ambientale,
compatibilità finanziaria in fare realizzativi e gestionale).
METODOLOGIA
L’opera
pubblica è realizzata nella città e per la città pertanto non può
prescindere da una razionale e lungimirante pianificazione territoriale
riconducibile al PRG.
L’azione
di governo si basa su una azione coordinata tra gli ambiti
dell’urbanistica, dei lavori pubblici e dello sviluppo economico e vede
coinvolti sia le componenti tecniche che quelle amministrative.
Di
fondamentale importanza la conoscenza della situazione di partenza con
particolare riferimento ai programmi avviati e/o in fase di completamento.
STRUMENTI
L’azione amministrativa per i lavori pubblici si attua con lo
strumento della programmazione e con interventi che prevedano mantenimento
(Manutenzione ordinaria), acquisizione e/o ampliamento di strutture
esistenti (manutenzione
straordinaria e realizzazione di nuove opere pubbliche derivanti da
attuazioni di strumenti programmatori.
La
struttura interna (uffici tecnici) deve essere migliorata, qualificata,
potenziata in funzione sia
della progettazione che della verifica e controllo delle opere
pubbliche.
La
collaborazione ed il coordinamento tra le figure responsabili per la
manutenzione e/o programmazione delle attività costituirà
primario impegno dell’azione amministrativa.(Assessorati, Dirigente,
Ufficio Tecnico e/o Tecnico referente, Vigili Urbani, Comitati di
Quartiere)
INDIRIZZI E PRIORITA’
Viabilità
La
variante generale al PRG affronterà in modo organico il tema della
viabilità comunale definendo linee di attuazione a medio e lungo periodo.
I
seguenti principi ispireranno la viabilità all’interno della variante
al PRG:
Alleggerimento dei flussi critici mediante nuove strade (Es:Via del
Vallato e Via Cappellacci);
Moderazione
del traffico, garanzia di mobilità, diversificazione dei mezzi di
trasporto, percorsi differenziati e preferenziali (pedonali, ciclabili,
ecc), politica di educazione. (coordinamento con operatori, scuole,
informazione, ecc)
Gerarchizzazione
del traffico e della sosta, attraversamento del Chienti e del Troiano,
collegamento Tolentino San Severino; interventi in materia puntuali,
leggeri e mirati;
Integrazione degli interventi superficie-sottosuolo in un’ottica di
previsione funzionale ed estetica
omogenea (cablaggi,
interraggi, infrastrutture sotterranee, marciapiedi, alberature, ecc).
Alcune
situazioni di criticità (es: isolamento Quartiere Buozzi, sistemazione di
marciapiedi ed illuminazioni inadeguati) troveranno risposte a breve con
la realizzazione di interventi sulla viabilità già in fase istruttoria.
In
merito ai parcheggi è evidente l’esigenza di dotare il Parcheggio di
Foro Boario di un sistema di risalita meccanizzato (Es: tunnel ed
ascensore).
Avanzamento
del programma di depolverizzazione strade esterne; programma straordinario
di manutenzione di viabilità di quartiere.
Edilizia scolastica e strutture sportive
Il
completamento degli interventi di edilizia scolastica già avviati (plessi
Locatelli, Grandi, Villaggio Scolastico, Liceo Scientifico) rappresenta
una priorità per la città.
L’insistere di una quota
consistente della popolazione nella zona orientale rende urgente il
potenziamento di strutture per Asili Nido e scuola primaria (Rodari).
La quasi
totalità delle strutture scolastiche necessita inoltre di realizzazione o
ristrutturazione di palestre ed impianti sportivi che siano agibili anche
alle associazioni per una
effettiva reale e diffusa pratica dello sport.
Il
crescente interesse per la formazione professionale del settore
pellettiero e dell’abbigliamento richiede il recupero e la sistemazione
del locali dell’IPSIA
Edifici pubblici
Si
individuano i seguenti punti:
Completamento
delle opere iniziate all’interno di una programmazione coordinata anche
con le esigenze di valorizzazione culturale e turistica di manufatti
esistenti e delle funzioni ad essi attribuibili
L’attenzione e l’apprezzamento dell’amministrazione verso
l’opera svolta dalle associazioni (oltre 100), con particolare
riferimento a quelle di particolare rilevanza sociale, operanti nella città
si concretizzerà gradualmente con il reperimento di idonei spazi,
commisurati alle reali esigenze di ciascuna di esse, costituiti da
ambienti polifunzionali comuni, di servizio e per lo svolgimento
dell’attività sociale, e di ambienti ridotti destinati a sede
dell’associazione.
Mediante finanziamento Obiettivo 2 già avviato si completeranno gli
interventi di recupero su : Monastero S. Teresa, Castello della Rancia, ex
Mattatoio,
ex Carceri, Casa di Riposo, Palazzo Parisani-Bezzi
SVILUPPO ECONOMICO
Finalità
L’Amministrazione
promuove, stimola, coordina iniziative volte a favorire la nascita di
nuove opportunità di sviluppo economico nei settori dei servizi,
dell’artigianato, del commercio, dell’industria e dell’agricoltura,
avendo come riferimento il territorio del comune e del suo comprensorio.
Nell’ambito delle
competenze comunali in ambito di politiche fiscali verranno adottate
tariffe agevolate nei confronti di nuove attività o di attività di
particolare valore ambientale, tecnologico e di artigianato artistico.
Opportunità di lavoro e
servizi alle imprese
Il
Centro per l’Impiego, attualmente collocato all’ex Hotel Marche, da
ricollocare in posizione più facilmente accessibile e prossima alla sede
dello Sportello Unico per le Imprese e per l’Edilizia, diventerà sempre
più occasione di incontro tra domanda ed offerta di lavoro, anche
promovendo, di concerto con il comune, altri enti ed istituzioni pubbliche
(Prefettura, Vigili del Fuoco, ASL, Camera di Commercio, Provincia,
SERIMA, ecc) e le organizzazioni imprenditoriali, iniziative di
orientamento, miniconvegni per operatori, diffusione di informative su
leggi ed opportunità in materia di lavoro e di finanziamenti agevolati.
La
positiva sinergia realizzata tra il Comune, l’IPSIA “E.Rosa”, la Confindustria, la C.N.A. e la
Confartigianato, con l’istituzione di un corso per “Tecnico
Progettista Pellettiere” sarà ampliata fino a creare un Centro di
formazione permanente per la pelletteria comprensivo anche di aspetti a
monte ed a valle del processo produttivo
(progettazione, marketing, logistica, controlli e prove, qualità,
sicurezza,..).
L’obiettivo
finale da promuovere sarà la “messa in rete” delle imprese e dei
servizi del distretto pellettiero fino alla creazione di un marchio di
qualità.
L’acquisizione
e l’assegnazione alle imprese di aree nell’ambito dei piani PIP
costituisce un impegno prioritario della promozione delle attività
produttive.
Sarà incentivato il trasferimento verso le nuove zone di
insediamento produttivo delle aziende tuttora collocate nel Centro Urbano.
Interventi infrastrutturali per l’impresa
Continuerà
l’azione di reperimento di aree da mettere a disposizione delle imprese
nell’ambito della pianificazione PIP.
La
viabilità della zona PIP cisterna beneficerà dell’attuazione del piano
di adeguamento della ex strada statale 77.
Nell’ambito
della variante al PRG saranno individuate direttrici di sviluppo per le
imprese di terziario avanzato settore non pienamente sviluppato anche a
supporto delle produzioni locali in ottica europea ed internazionale.
Commercio
La tutela
del piccolo commercio, con particolare riferimento al Centro Storico, verrà
realizzata secondo le seguenti linee guida:
·
riqualificazione del centro storico
mediante realizzazione graduale di isole pedonali e di interventi
sull’arredo urbano;
·
creazione di un centro commerciale
e direzionale nello stabile denominato “ex carceri”;
·
mantenimento del Fondo per il
Commercio e costante adeguamento di piani
e regolamenti in materia di commercio.
Agricoltura
L’azione
di sostegno del settore primario, basato su una positiva e concreta
collaborazione con le associazioni di categoria, si realizzerà secondo le
seguenti linee guida da definire ed approfondire con le associazioni di
categoria e le singole imprese:
·
sistematica promozione dei prodotti
biologici (mercato al
dettaglio con cadenza periodica);
·
mantenimento di un sistema di
viabilità adeguato con progressiva depolverizzazione delle strade rurali
·
informativa volte a evidenziare
opportunità nel settore agrituristico e di ricettività in genere.
·
in sede di revisione del PRG saranno ricercate proposte che valorizzino
nel rispetto dell’ambiente le risorse e le opportunità presenti nel
territorio agricolo del comune.
CULTURA
- SPORT - TURISMO
CULTURA
Gli scopi
prioritari di una sana e corretta gestione della politica culturale sono
la promozione dell’immagine della città e l’elevazione del livello
culturale favorendo occasioni di crescita individuale di ogni cittadino.
Di
particolare rilievo per il raggiungimento di risultati di alto livello in
questo settore sono la piena collaborazione delle associazioni di settore
ed il ruolo cooperativo della struttura comunale di riferimento.
Questi
obiettivi possono essere raggiunti con diverse modalità:
- valorizzando
attività e/o iniziative che siano nate su iniziativa di singoli,
associazioni o comitati occasionali;
- integrando
iniziative di tipo scolastico con altre più generalmente di tipo
culturale;
- consolidando
attività gia esistenti specialmente se di prestigio.
La
valorizzazione consiste nello stimolare la creazione e lo sviluppo
d’associazioni volte alla realizzazione di “eventi” ed alla pratica
artistica e culturale in genere, realizzare eventi organici d’educazione
permanente a vari livelli:
- mostre,
concerti e conferenze “di alto livello” (poche e mirate);
- mostre,
concerti, spettacoli teatrali “di livello amatoriale”;
- conferenze/conversazioni
su temi culturali generali e locali destinati al vasto pubblico
(utilizzare ove possibile risorse locali);
- spettacoli
d’intrattenimento di qualità (anche di tipo
folcloristico );
- manifestazioni
interculturali e multi etniche(a vantaggio di una cultura della pace e
della integrazione multietnica);
L’integrazione
può essere conseguita favorendo la realizzazione di una scuola viva
ovvero inserendo la pratica delle arti manuali e della musica nelle scuole
e/o incentivando la fruizione pubblica di produzioni realizzate in ambito
scolastico.
In conseguimento della
“vitalità scolastica” si
ottiene in modi diversi attraverso:
- un
adeguato dimensionamento e razionale distribuzione sul territorio
della Scuola di base;
- la
realizzazione in accordo con le scuole d’ascolti guidati di musica,
“lettura” d’opere figurative e architettoniche, conversazioni
d’attualità culturale;
la
produzione scolastica di lavori indicativi sui vari campi dello scibile e
dell’arte da proporre alla cittadinanza in opportuni spazi.
Il
consolidamento si realizza individuando gli “Eventi” e le
“Strutture” su cui concentrare le risorse e gli interventi: Biennale
dell’Umorismo, Stagione teatrale, Stagione concertistica , Ricostruzioni
storiche di qualità, Biblioteche, Musei, Archivi, Scuola teatrale, Unitre,
Centro studi “Trapè”, corsi musicali ed artistici, Corali, “piani
culturali” d’associazioni di tradizione, patrimonio architettonico.
La
stesura annuale di un cronoprogramma che copra gli eventi di un
biennio/triennio consentirà
una gestione razionale del processo di produzione e diffusione delle
iniziative culturali, sia di grande rilevanza sia di “micro
rilevanza”, nonché una razionale acquisizione e ripartizione delle
risorse in modo da conseguire gli obiettivi di una gestione attenta della
cultura e, aspetto non irrilevante, una fruizione estesa delle iniziative
che consenta anche positive ricadute sull’economia della città. Le
associazioni convenzionate si impegneranno ad inserire nel
programma iniziative pubbliche di fruizione del lavoro svolto.
A
supporto di questo approccio verrà avviata a completamento il piano di
recupero degli immobili destinati alla politica culturale e la definitiva
e razionale organizzazione della rete museale che dovrà prevedere anche
spazi da destinare a mostre estemporanee di varia natura.
La
definitiva destinazione e strutturazione dei grandi contenitori pubblici
(Palazzo Fidi, Monastero S. Teresa, Mattatoio, Palazzo Bezzi, Palazzo
Sangallo) costituirà momento essenziale di valorizzazione delle
iniziative culturali e turistiche di Tolentino.
Particolare
attenzione sarà dedicata all’acquisizione e ristrutturazione di spazi
con forte vocazione culturale e/o turistica Mercato Coperto e la conceria
Barberini.
La
Biblioteca e l’Archivio Comunali integrati in una unica struttura
diventeranno un “Centro di cultura permanente”, a disposizione di
cittadini, ricercatori ed associazioni culturali,
che dovrà fungere da richiamo con le sue iniziative per un ambito
territoriale più vasto di tipo provinciale e regionale.
L’azione
in ambito culturale sarà completata con la promozione con
l’allargamento della fruizione pubblica dei “grandi eventi”
attraverso facilitazioni per le categorie economicamente più deboli e
l’incentivazione e programmazione delle attività spontanee e di
“tradizione”.
La definitiva messa in rete e valorizzazione delle sedi
fisiche e delle istituzioni culturali in una offerta, al contempo di
qualità e fruibile per cittadini e turisti, costituisce una priorità del
mandato amministrativo: Basilica di San Nicola, Museo
Internazionale della Caricatura, Museo Civico Archeologico, Museo
napoleonico, Castello della Rancia, Teatro Vaccaj, Biblioteca ed archivio
Comunale, Biblioteca Egidiana sono i mattoni con cui la città e le sue emanazioni l’ Amministrazione
comunale,le Associazioni
Culturali,le Istituzioni Scolastiche e nuovi soggetti di tipo operativo e
gestionale dovranno costruire l’offerta del III° millennio.
SPORT
La
coalizione di Centrosinistra, nel programmare la propria iniziativa nel
settore dello sport, ribadisce la scelta politica di privilegiare la
promozione e quindi di convogliare tutti i suoi sforzi in tale direzione.
Due sono
le direttrici; ottimizzare le strutture già a disposizione, e provvedere
a creare nuove strutture e spazi da adibire alla pratica dello sport.
Il
rinnovo delle convenzioni che regolano sia la titolarità sia la
praticabilità delle strutture, sarà l’occasione per conseguire
maggiori livelli di fruizione e di possibilità di svolgere attività
sportive nonché di ribadire l’assoluta preminenza della promozione
della pratica sportiva di base soprattutto tra i giovani.
Priorità del mandato amministrativo
La
definizione e l’avvio di un piano che integri strutture sportive in
senso stretto e valorizzazione ambientale a partire dal progetto di
“Parco fluviale” è tra gli obiettivi da conseguire nel corso del
mandato amministrativo.
Il
mantenimento e l’ampliamento di una sana pratica sportiva tra i
cittadini, con particolare riferimento ai giovani ed agli studenti,
richiede interventi di breve periodo che vengono di seguito elencati:
- realizzazione
palestra presso Scuola “Achille Grandi”
- impianto
polivalente atto a decongestionare il Palazzetto ed adeguato alle
esigenze scolastiche del Centro Storico;
- ripristino
pista di atletica;
- rifacimento
manto del Campo Sticchil
- copertura
di uno spazio per l’esercizio di attività libera o
organizzata(calcetto, pallacanestro, pallavolo, tennis,.. ecc);
- progettazione
seconda piscina in zona Sticchi con vasca per attività di
riabilitazione
- sistemazione
impianti sportivi in zona le Grazie (Bocciodromo e Campo di calcio)
- struttura
per attività di pattinaggio-Skyper, e campo di tiro con l’arco ecc;
·
campo di pesca sportiva presso il Lago
delle Grazie.
TURISMO
Lo
sviluppo del settore turistico si colloca al vertice di una serie di
elementi che riguardano lo sviluppo della città e la qualità della vita
che essa è in grado di garantire, in primis, ai suoi stessi cittadini.
L’offerta
turistica costituisce pertanto una positiva ricaduta di un modello di città
che possiede risorse di tipo storico-artistico, ambientale, culturale,
ricettivo e di qualità della vita in genere.
Tali
risorse vengono messe a disposizione dei cittadini e di potenziali utenti
interessati ad usufruirne nell’ambito di un rapporto di tipo
mercantile legata ad una offerta complessiva conveniente cioè competitiva
ed integrata nel mercato.
L’azione
di governo si concentrerà nella promozione di iniziative che
dotino la città delle infrastrutture mancanti in grado di offrire
un pacchetto equilibrato e competitivo nel mercato e che inserisca la città
in circuiti turistici di tipo regionale o interregionale legando in rete
offerte complementari sotto il profilo economico e/o dei contenuti.
Premesso
quanto precede conviene che la città punti alla valorizzazione del
settore turistico affiancandolo alle tradizionali attività economiche di
Tolentino.
Di
particolare rilevanza ai fini della promozione turistica l’attivazione
immediata dell’Ufficio dello IAT già approvato dalla Regione Marche e
per il quale il Comune reperirà una sede adeguata.
L’amministrazione
promuoverà un piano articolato e strutturato nel tempo che, tenuto conto
delle risorse esistenti e di quelle sviluppabili in futuro,
si articoli in una scansione temporale a varie fasi con obbiettivi
precisi e soprattutto verosimilmente realizzabili.
Risorse attualmente
presenti:
Alberghiere
Ricreative e spirituali
Storico - paesaggistiche
1 Hotel 4 stelle
Santuario S.Nicola
Musei e monumenti
1 “ 2
“
Terme
Castello Rancia
1 “ 1
“
Eventi storico-folklorici
Abbadia di Fiastra/Oasi faunistica
Aziende Agrituristiche
Tessuto urbano
Lago delle Grazie
Tipologia offerta turistica
Odierna
Turismo
di brevissimo respiro soprattutto a carattere religioso con brevi visite
culturali a livello di musei, Castello, Abbazia di Piastra; in questo
contesto Tolentino potrebbe inserirsi in circuiti di turismo scolastico.
Sviluppabile nel breve periodo (1 anno
circa)
Turismo
articolato su permanenze di 2-3 giorni e caratterizzate dal binomio
arte-spiritualità
Necessita:
- promuovere
immagine delle risorse suddette attraverso articolata e
soprattutto mirata campagna pubblicitaria;
- potenziare
il sistema delle strutture informative in loco;
- garantire
la fruibilità delle risorse attraverso un piano coordinato d’orari
d’apertura e servizi guida;
- rinforzare
la struttura ricettiva anche attraverso convenzioni con alberghi,
agriturismo, eventuali Bed and Breakfast Abbadia di Fiastra, Convento
di S. Nicola per ospitalità a basso costo e turismo giovanile, nonché
con le strutture di ristorazione che vanno evidenziate per specificità
di tipologia di menù.
- Strutturazione
di un modello di “albergo diffuso” con informatizzazione delle
prenotazioni;.
Sviluppabile nel medio periodo (2-3
anni)
Turismo
articolato su permanenze fino a 7 giorni e che unisca al binomio
arte-spiritualità il binomio cura - riposo
Necessita:
- sviluppare
e specializzare le strutture termali in modo da renderle funzionali
sia come centro di cura e
benessere sia come centro estetico;
- potenziare
le strutture ricettive in ambito termale privilegiando un modello di
piccole entità articolate fra loro e rispettose del situazione
ambientale;
- proteggere
la situazione ambientale stessa strutturandola sia in senso
naturalistico - sportivo che naturalistico – rilassante;
Sviluppabile nel lungo periodo (5 anni
e oltre)
Turismo
articolato su permanenze di 10 – 15 giorni e che integri l’offerta
turistica precedente con quella mare – monti
Necessita:
- Integrare
l’offerta turistica di Tolentino con quella
dei Comuni limitrofi
a vari livelli
·
Articolare un sistema di strutture
ricettive di diversa tipologia, costo e posizione paesaggistico –
- ambientale
fra di loro collegate
- Creare
un sistema informativo globale sia a livello esterno (pubblicità) che
interno (informazione in loco) sviluppato attraverso percorsi
integrabili
- Costruire
un sistema di trasporti ad hoc funzionale ai percorsi suddetti
attraverso delle “Green Line” (autobus con o senza servizio
guida) con orari prestabiliti pubblicizzati ed usufruibili in ogni
parte del territorio in questione.
- Verificare
la possibilità di creare una Società mista (pubblico – privata)
con lo scopo di coordinare le sinergie economiche che si venissero nel
frattempo a produrre.
Sono
individuabili alcune caratteristiche trasversali alle proposte
programmatiche relativamente ai settori Cultura- Sport – Turismo:
- Rendere
“vivibile” il tempo libero
- Favorire
la socializzazione a tutti i livelli
Attraverso:
- Incremento
e strutturazione funzionale dei luoghi di ritrovo per ogni fascia
d’età
- Creazione
specifica di luoghi di “scambio generazionale”.
Uno stretto contatto e collaborazione tra gli assessorati
alla Cultura, allo Sport , al Turismo,
ai Servizi Sociali ed allo Sviluppo economico garantirà il conseguimento
dei risultati attesi.
PARTECIPAZIONE
- COMUNE LEGGERO
DECENTRAMENTO
Per favorire il coinvolgimento e la partecipazione dei
cittadini alla vita politica
l’azione amministrativa promuoverà un rapporto di consultazione
periodica con i Comitati di Quartiere e le Associazioni presenti sul
territorio
Strumenti
Comitati
di Quartiere e Contrada con funzione di animazione e verifica della
vivibilità del quartiere (competenze allargate: segnalazione periodica di
interventi di manutenzione ordinaria delle strutture ed infrastrutture
pubbliche del quartiere; ruolo
consultivo nella definizione degli indirizzi di bilancio, promozione e
coinvolgimento di attività di animazione e/o valorizzazione ambientale,
culturale e turistica.
Individuazione
di una figura referente con i Comitati da individuare all’interno della
struttura comunale..
I
rappresentanti delle associazioni verranno periodicamente consultate
almeno in occasione della predisposizione del documento di
bilancio.
Potranno
costituirsi in Forum per rendere più diretto il rapporto con
l’amministrazione che si renderà disponibile ad una informativa
sistematica relativamente agli argomenti di interesse.
Le
Commissioni Consiliari, quali strumenti consultivi sia per l’attività
di governo che di indirizzo avranno informativa ed ascolto per poter
operare proficuamente operando con snellezza e formalizzando gli esiti
degli approfondimenti effettuati.
COMUNE LEGGERO
Il
processo di riforma delle autonomie locali che afferma la netta
demarcazione tra il ruolo di indirizzo politico programmatico, affidato
agli organi politici (Consiglio, Giunta, Sindaco), e il ruolo
amministrativo gestionale, affidato ai dirigenti e ai responsabili di
posizioni organizzative, fa diventare di basilare importanza
l’organizzazione della struttura amministrativa del Comune al fine del
raggiungimento degli obiettivi prefissati dal programma politico
amministrativo.
Particolare
importanza riveste la collegialità della Giunta con conferenze periodiche
di servizio fra gli Assessorati di riferimento.
La
struttura organizzativa del Comune, superata la tradizionale
organizzazione incentrata sul concetto di “Pianta organica”, si è
orientata verso un nuovo sistema di regole, di strumenti operativi e
organizzativi concepiti in maniera dinamica, flessibile, scevri da ogni
intoppo di tipo burocratico e capace di adattarsi al mutare dei programmi
e delle strategie amministrative.
Occorre
anche un apparato dirigenziale con forti capacità organizzative che dovrà
sempre di più ragionare su progetti specifici e dovrà sempre di più
essere valutato sul raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Scopo
principale deve essere il conseguimento di un rapporto sempre più
qualificato con i cittadini al fine di soddisfare pienamente le esigenze
sia in termini di quantità ed immediatezza che di qualità.Il
raggiungimento di questo scopo deve passare attraverso il conseguimento di
alcuni obiettivi strategici che vengono elencati di seguito:
1. PROGETTUALITA’ E DEI
FINANZIAMENTI
·
Istituzione di un settore progetti
e innovazione con il compito di:
·
Studi preliminari di fattibilità
dei progetti dell’Ente e successivo monitoraggio sul loro stato di
attuazione
·
Reperimento di fondi comunitari,
statali, regionali e privati
·
Studi di fattibilità per
sviluppare le procedure di comunicazione telematica tra pubblica
amministrazione e cittadini
·
Proposte di percorsi formativi al
fine della riqualificazione del personale
·
Proposte di gestione di servizi in
forme associative con altri enti locali in particolar modo con quelli
della Comunità Montana di appartenenza
2. FORMAZIONE e GESTIONE DEL PERSONALE
·
Formazione permanente del
personale, compreso l’apparato dirigenziale, con l’eventuale
partecipazione di enti esterni (Università, Associazioni di categoria,
Istituti scolastici, Scuole Professionali, ecc.)
·
Informazione mirata, con
l’ausilio della rete Intranet già esistente, sulle novità normative
per i singoli servizi degli EE.LL.
·
Sviluppo di procedure di controllo
per la valutazione dell’operato delle struttura dirigenziale dell’Ente
·
Verifiche periodiche sullo stato di
attuazione degli obiettivi strategici politico amministrativi
·
Individuazione dei meccanismi di
responsabilizzazione e di controllo delle procedure
3. SNELLIMENTO DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
·
Ricognizione dei procedimenti
dell’Ente con compilazione di schede delle varie fasi ed individuazione
dei responsabili degli stessi
·
Stesura di una carta dei servizi da
distribuire ai cittadini
·
Pianificazione
dell’ottimizzazione ed eventuale riduzione dei tempi di attuazione dei
singoli procedimenti
·
Regolamento per l’attivazione dei
procedimenti anche per via telematica
·
Pagamento rette e sanzioni
amministrative con convenzioni con Sali e Tabacchi, Banche e Uffici
postali
·
Potenziamento dei servizi di
front-office con formazione dei dipendenti alla comunicazione con i
cittadini (un ufficio per la risposta immediata alle richieste dei
cittadini – vedi Sportello unico imprese, SistemaInformativo
Territoriale)
4. COOPERAZIONE CON ALTRI ENTI PUBBLICI E DI PATRONATO
·
Individuazione dei servizi che
possono essere meglio gestiti a livello intercomunale con particolare
preferenza ai Comuni della Comunità Montana
·
Conferenze di servizio con Enti e
associazioni di categoria per la verifica dell’applicazione
dell’autocertificazione (preparare una modulistica in CD rom, on line
per i Patronati ecc. con diffusione anche sull’Informatore Cittadino)
5. PRINCIPI DI ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA GESTIONALE
·
Definire, previa concertazione con
le Organizzazioni Sindacali, i criteri di mobilità interna e forme di
rotazione per il personale impiegato in compiti gravosi ed usuranti
·
Riqualificazione del personale
soprattutto nei livelli più bassi per un suo utilizzo anche in servizi
diversi da quelli di inquadramento attuale con l’obiettivo di rendere
sempre più flessibile ed interscambiabile la struttura organizzativa che
dovrà accrescere una efficace dinamicità organizzativa
·
Eventuale introduzione del
principio di rotazione nelle competenze per tutte le figure dirigenziali e
di responsabili dei servizi (Punto aggiunto nell’ultima riunione)
6. ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI MANUTENTIVI E GESTIONE DEL PATRIMONIO
·
Razionalizzazione dei servizi
manutentivi ed esterni in genere, con l’obiettivo di costruire un forte
presidio operativo, organizzato per squadre di lavoro, composte da un
numero adeguato di dipendenti qualificati, in grado di assicurare il
mantenimento e l’efficienza delle strutture e degli impianti, nonché la
prestazione di efficaci servizi sul territorio che rivestano carattere di
ricorrenza o che richiedano tempestività di intervento
·
Conferimento all’esterno delle
manutenzioni suscettibili di programmazione annuale o che richiedano
impiego di mezzi di cui l’Ente non disponga, o l’utilizzo di personale
per lunghi periodi
·
Addivenire ad un sistema integrato
di attività manutentive verso le quali i responsabili preposti debbono
assicurare una puntuale e sistematica azione di organizzazione e di
controllo
·
Studio di ipotesi di fattibilità
in collaborazione con i Comitati di quartiere per le piccole manutenzioni
·
Mantenimento dell’attuale forma
di gestione degli impianti sportivi mediante convenzione con le Società
sportive operanti sul territorio ad eccezione degli impianti minori e
delle palestre scolastiche
·
Gestione tramite associazioni,
cooperative ed imprese giovanili delle strutture culturali e sociali
·
Ricognizione inventariale del
patrimonio
·
Esame del patrimonio da dismettere
perché non redditizio e con il ricavato fare investimenti
·
Sedi per le associazioni di volontariato, culturali e
sportive che hanno programmi e valenza sociale
·
Mantenimento e rilancio della
farmacia comunale seguendo metodi di gestione improntati alla qualità del
servizio non compromettendo la redditività dell’attività stessa.
7. GESTIONE DEL TERRITORIO
·
Progressiva razionalizzazione e
potenziamento del Sit (Sistema Informativo Territoriale). Tale progetto,
che nella prima fase attuativa ha colto l’obiettivo di sviluppare un
efficace rapporto di collaborazione con il catasto, dovrà svilupparsi in
modo graduale e continuo, realizzando un sistema di pubblicazione dati via
web, garantendo quindi ai cittadini di poter raggiungere direttamente
l’informazione voluta e svolgere l’iter burocratico rapidamente, con
assoluta attendibilità e al Comune di costruire un’efficiente anagrafe
immobiliare e quindi cogliere obiettivi di equità fiscale e di assoluta
efficacia ed efficienza.
8. SERVIZI TRIBUTARI
- Istituzione
di un servizio di supporto del contribuente (vedi pront-office) con
potenziamento dell’organico addetto e previa tutela dello stesso
(tutto ciò in rispetto dei diritti dei contribuenti adeguando atti e
comportamenti ai principi di trasparenza, equità e supporto alle
esigenze di informazione, di tutela e di sostegno in materia
tributaria)
- Attivare
tutte le possibili fonti di entrata (es. intensificazione e maggiore
accuratezza dei controlli inerenti le occupazioni di spazi ed aree
pubbliche e del patrimonio disponibile) e la verifica del buon esito
delle riscossioni dei fitti attivi di immobili di proprietà comunale.
- Realizzare
il maggior introito fiscale non con l’istituzione di nuove imposte o
l’aumento di quelle esistenti, ma per mezzo del recupero
dell’evasione sia parziale che totale con l’ausilio di procedure
informatiche già in possesso dell’Ente che permettono il controllo
incrociato dei dati fiscali e territoriali.
Individuazione
e designazione del Difensore Civico al fine di meglio garantire
l’imparzialità e il buon andamento dell’azione amministrativa,
esercitare il controllo di legittimità sugli atti deliberativi della
Giunta e del Consiglio nell’esclusivo interesse dei cittadini, delle
associazioni, di Enti e privati, titolari di situazioni oggettive di
interesse giuridico rilevante
La nuova amministrazione valuterà l’opportunità di
istituire un Ufficio di Staff con compiti di supporto all’azione degli
organi di direzione politica e del Sindaco, di raccordo e di controllo
dell’andamento dei programmi e del raggiungimento degli obiettivi, di
programmazione e di studio dei processi innovativi e
di coordinamento legislativo
A.S.S.M.
Strategie generali
Il quadro
normativo, che guida il processo di progressiva liberalizzazione del
mercato dei pubblici esercizi, rende indispensabile l’elaborazione di un
progetto complessivo di ristrutturazione aziendale che persegua alcune
priorità.
Applicazione
della legge almeno per quanto riguarda i contenuti minimi e obbligatori.
L’alta
competitività che si creerà sul mercato e la conseguente riduzione dei
margini di redditività, anche per la contrazione delle tariffe dovuta
all’intervento delle Autorità di
settore, richiedono che la ASSM SpA faccia convergere le migliori energie,
in termini di risorse organizzative e finanziarie (investimenti), sul
proprio “core businnes” che è, fuori
d’ogni dubbio, costituito
dai servizi energetici (elettricità e gas metano) e dal servizio idrico
integrato (acqua potabile/fognature/depurazione).
L’esclusività
di tali servizi è assicurata all’ASSM solo per un breve periodo
transitorio (fa eccezione la distribuzione dell’energia elettrica,
concessa per un periodo di 30 anni) dopo il quale le gestioni saranno
affidate tramite gare ad evidenza pubblica: è pertanto indispensabile
conseguire rapidamente le massime condizioni di competitività
nell’offerta dei servizi, in termini di economicità e qualità, sia
definendo le scelte più opportune nella dovute trasformazioni societaria,
sia creando tutte le possibili forme di aggregazioni e sinergie con le
altre Aziende pubbliche di servizi del territorio ed eventuali partners
privati, tali da consentire il raggiungimento delle dimensioni di scala e
i volumi di attività necessari per prelevare sui soggetti esterni al
territorio che parteciperanno alle future gare.
Per le
restanti attività affidate all’ASSM SpA, al di fuori del nucleo sopra
individuato come costituente il “core businnes”, occorre ricercare
diverse soluzioni di gestione, o accorpandole a realtà territoriali
omogenee in quanto unica modalità di ottimizzare le risorse di personale
e mezzi (questo vale per il servizio trasporti che, per norma nazionale e
regionale, dovrebbe confluire in un’unica Società di bacino), o
formando separati rami di Azienda quando, per l’esistenza di interventi
ad alto rischio di impresa e ad impronta più nettamente commerciale, sia
necessario ricorrere al concorso di capitali privati (questo vale per i
servizi Terme e Acqua minerale, per i quali si prospetta la costituzione
di una società pubblico-privata con operatori del settore):
Strategie nei singoli servizi
Elettricità distribuzione
La
progressiva attuazione dei D.Lgs 79/99 e gli indirizzi dell'Autorità in
materia tariffaria stanno determinando, a seguito della diminuzione della
soglia di “idoneità” dei clienti (a breve verrà praticamente
liberalizzato l'acquisto di energia elettrica da parte di tutte le utenze
diverse da quelle domestiche) e della progressiva riduzione delle tariffe,
un vero e proprio crollo della redditività del servizio per quanto
riguarda le attività di distribuzione e vendita.
A fronte
della diminuzione dei ricavi, è pertanto indispensabile:
- contenere
al massimo i costi di distribuzione, ottimizzando l'organizzazione
interna e concludendo rapidamente la ristrutturazione delle reti Mt e
bt già avviata, in modo da limitare gli interventi su guasto e
diminuire le perdite;
- creare
strutture commerciali di acquisto sul mercato libero integrandosi con
Aziende elettriche di maggiori dimensioni, in modo da proporre ai
clienti "idonei" prezzi competitivi e aumentare i margini
nell'attività di vendita, al momento praticamente nulli dati i prezzi
di acquisto elevati,
Elettricità produzione
Nel campo
della produzione sembrano invece evidenziarsi migliori prospettive, in
quanto gli indirizzi dell'Autorità tendono a valorizzare maggiormente
l'energia alla fonte, specie se prodotta con risorse rinnovabili che
consentono l'acquisizione dei cosiddetti "certificati verdi”:
è pertanto di grande interesse per l'ASSM SpA dar corso a progetti,
peraltro già avviati in fase preliminare, di potenziamento degli impianti
idroelettrici esistenti e di realizzazione di nuovi impianti di piccola
taglia.
Sempre
nel campo della produzione appaiono strategici ed interessanti gli
interventi nel settore dell'energia eolica, da realizzarsi unitamente ad
altre aziende elettriche dei territorio.
L'attuazione
dei D.Lgs. 164/2000, con la separazione tra l'attività di distribuzione e
quella di vendita, indurrà l'ASSM ad affrontare la liberalizzazione di
quest'ultima con un’iniziativa di aggregazione con altre società
pubbliche e private,
La
costituzione e l’avvio della Prometeo S.p.A. costituisce il primo
tentativo per operare su tutto il mercato marchigiano.
L'impegno futuro sarà
quello di una affermazione di questa società anche nel territorio di
Tolentino a fianco della stessa ASSM SpA.
ACQUA
POTABILE / CICLO INTEGRATO
L'attuazione
della L.36/94 (legge Galli) comporterà l’unificazione della gestione
dell’Ambito Territoriale Ottimale da parte di un unico soggetto
vincitore
Come già
evidenziato, non appare proponibile affrontare tale passaggio con
strutture di piccole dimensioni come l’ASSM, che non risulterebbero
competitive con i soggetti, anche extra‑nazionali, che, come
altrove, presenteranno la loro candidatura.
E'
pertanto indispensabile, sia per costruire nel periodo transitorio un
percorso coerente con le normative attuali, sia per affrontare i futuri
confronti dei libero mercato a regime, attuare la prevista aggregazione
con le altre Aziende dell'Ambito o almeno con quelle fin d’ora
disponibili ad un impegno comune.
Al
riguardo, si è raggiunta un’intesa con l’APM Spa di Macerata e l’ASSEM
SpA di S. Severino per avviare una società di gestione dei ciclo
integrato delle acque non solo nei comuni relativi alle tre Aziende ma in
una estesa parte dei territorio dell’A.T.O.
Trasporto pubblico
Secondo
la normativa di settore, il processo in atto per il bacino di traffico di
appartenenza dell’ASSM, denominato “MACERATA 2” nel piano regionale,
dovrà portare, entra la data dei 1/1/2003, all’affidamento tramite gara
del servizio extraurbano relativo all'intero bacino ad un unico gestore.
Ai fini di una possibile proroga dei termine, è stata recentemente
costituita una società tra tutti i soggetti pubblici e privati oggi
operanti nel bacino avente per capofila la società CON.TR.A.M. S.p.A. di
Camerino, Ciò permetterà l’ottimizzazione delle risorse e dei mezzi,
in modo da presentarsi alla gara di bacino con possibilità di prevalere
sulle altre Società esterne partecipanti.
L’iniziativa
intrapresa risulta coerente con la nuova normativa art. 35 della legge
17/12/2001 n. 448 (c. d. Finanziaria), che non fa distinzione fra
trasporti urbani ed extra‑urbani circa lo scorporo della proprietà
degli impianti (in questo caso depositi e mezzi) dall’erogazione dei
servizio.
Per
quanto riguarda il servizio di trasporto urbano, per il quale si evidenzia
una forte valenza sociale, si ritiene che dovrà essere gestito
direttamente nonostante le difficoltà di carattere economico. Anche per
esso dovrà essere prevista una forma associata con altre aziende al fine
di conseguire la competitività e l’efficienza richieste.
Infine
si conferma l’opportunità per la ASSM di realizzare un nuovo
garage‑parcheggio per i bus da ubicare in zona Flaminia, secondo
quanto previsto dalla variante approvata in consiglio comunale.
Terme
Le
prospettive del servizio termale, anche sulla base degli indirizzi
recentemente resi noti dal Ministero della Sanità, sono legate alla
possibile esclusione delle cure termali da quelle assistite dal servizio
sanitario nazionale: il servizio dovrà pertanto ricercare sempre più il
suo equilibrio economico e la propria redditività nelle cure a pagamento.
Gli indirizzi già intrapresi e gli investimenti effettuati negli ultimi
anni sono tutti in tal senso.
Si
ritiene però che tutto questo non possa risultare sufficiente a garantire
un potenziale di sviluppo all’attività quale viene oggi richiesto dal
mercato del "benessere fisico". Ai centri termali, specie se la
clientela che si rivolgerà ad essi sarà pagante per la maggior parte
delle cure, sarà richiesta una qualità di servizi sempre maggiore e non
si potrà fare a meno di una struttura ricettiva che renda possibile un
soggiorno qualificato ed accogliente.
Quanto
sopra si traduce in un progetto turistico‑termale che potrà
soddisfare le nuove richieste di un termalismo non più pendolare, ma
turistico‑residenziale. Tale progetto prevede inoltre la
costituzione di un indispensabile riferimento sia per convegni
medico‑scientificí, (sempre più importanti nel campo delle terapie
preventive con le acque termali e le cure ad esse collegate), che per
convegni di altra natura.
Un tale
progetto, per la dimensione degli investimenti richiesti, può essere
realizzato anche con l'apporto di capitali privati: ciò può essere
ottenuto creando una società di gestione delle Terme partecipata da un
partner privato dotato di requisiti specifici nel settore alberghiero
oppure raggiungendo un accordo commerciale con il partner, tramite il
quale si determini uno scambio di servizi e un’integrazione tra le due
gestioni, conservandone titolarità separate. Le modalità di tale
percorso dovranno essere armonizzate con la ristrutturazione societaria
complessiva dell’ASSM SpA, che verrà definita dallo studio descritto
nelle strategie generali.
Acqua minerale
La
gestione attuale dell’imbottigliamento dell'acqua della sorgente S.
Lucia appare problematica, per lo meno nelle medesime forme. I tentativi
di aumentare la disponibilità di acqua nel periodo di maggiore richiesta
tramite nuovi serbatoi di stoccaggio e di orientare la produzione e la
vendita verso il settore alberghiero e della ristorazione hanno dato
risultati positivi ma non sufficienti.
Si
ritiene pertanto strategico attuare il progetto consistente nella
realizzazione di un nuovo stabilimento di imbottigliamento dell'acqua
minerale Rivaverde nel Comune di Caldarola per il quale sono stati
assegnati finanziamenti attraverso i "Patti Territoriali”.
Anche in
questo caso come per la realizzazione della struttura ricettiva a servizio
delle terme, si prevede l'acquisizione di un partner privato.
Cablaggi e Telecomunicazioni
Lo
Statuto prevede anche nuove attività di servizio tra le quali viene
espressamente citato il settore delle telecomunicazioni: questo si abbina
vantaggiosamente ai servizi a rete in quanto gli attuali supporti per i
servizi telematici sono costituiti principalmente dalla cosiddetta
"banda larga" che consente, tramite posa di fibre ottiche, i
collegamenti ad alta velocità indispensabili per i servizi informatici.
Le Aziende pluriservizi come l'ASSM sono normalmente dotate di
canalizzazioni interrate che rendono più economica la posa delle
fibre ottiche per raggiungere l'utente finale.
Al
riguardo, è stata recentemente data informativa alle aziende pubbliche
marchigiane che, nel settembre scorso, si è costituita una nuova società
denominata “Rete Marche” di cui è stato reso noto il progetto
industriale di massima. I soci fondatori sono costituiti da: Provincia di
Ancona, CCIAA di Ancona. Consorzio Gorgovivo, Consorzio Zipa, Consorzio
Cis. I soci hanno scelto un advisor (ABM C.A. di Milano) al quale è stato
affidata l'elaborazione di: progetto industriale, progetto relazionale
(aggregazione e consenso al progetto di molteplici soggetti), progetto
comunicazione, progetto societario, progetto finanziario, progetto
organizzativo e tecnologico, e potranno partecipare alle fasi di sviluppo
del progetto. Successivamente la Società verrà aperta all'ingresso di
altri soggetti, anche privati, ma con opportuno sovrapprezzo.
La Rete
Marche SpA ha come primo obiettivo quello di proporre, mediante
utilizzazione della rete a banda larga già esistente e realizzazione dei
collegamenti non ancora cablati, una serie di servizi informatici e
telematici alle imprese dei territorio marchigiano quali: gestione hw (in
housing o in hosting), outsorcing, connettività Lan tra sedi remote,
servizi fonia integrati, teleconsulenza, teleformazione, servizi ASP, call
center,
Secondo quanto
dichiarato nella documentazione fornita, Rete Marche SpA intende inoltre,
tramite l’ulteriore estensione delle alleanze nel territorio, far
diventare la Società un punto di riferimento per la Regione, assumendo il
connotato di facilitatore ed integratore infrastrutturale, e realizzare
attraverso di essa l’outsourcing delle attività non "core' degli
azionisti (net sourcing); infine l'obiettivo a lungo termine della Società
sarebbe quello di divenire un’unica grande multiutility che raccolga
tutte le realtà pubbliche e private delle Marche.
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