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 PROGRAMMA AMMINISTRATIVO DI INDIRIZZO PER LE ELEZIONI DEL PRESIDENTE E DEL CONSIGLIO
 DELLA
  PROVINCIA DI MACERATA
2004 – 2009

 Candidato presidente ROBERTO OTTAVIANI

 Lista collegata  : SOCIETA’ CIVILE  DI PIETRO - OCCHETTO

  PREMESSA POLITICA

 La fase di incertezza politica che stiamo attraversando è la conseguenza della rottura del patto sociale che ha legato le diverse generazioni. Anche nei confronti delle istituzioni locali si è diffusa una crescente disaffezione e disinteresse. E’ necessario invertire la rotta! E’ necessario ripensare la politica come il luogo privilegiato della progettazione del futuro nostro e dei nostri figli.

Bisogna recuperare il rapporto diretto e di fiducia tra i cittadini e i loro rappresentanti politici. La provincia di Macerata ha la dimensione ottimale e la costituzione orografica e sociale per poter esprimere un nuovo modello di sviluppo, basato sulle capacità delle risorse umane e la valorizzazione del territorio oltre che del suo ambiente circostante migliorando la qualità della vita dei suoi abitanti.

Le condizioni internazionali e l’allargamento dell’Unione Europea sono le sfide per l’economia locale. Occorre fare più attenzione alla qualità dello sviluppo a costo di ridurre la crescita economica mirando al risparmio energetico, alle fonti rinnovabili, al riciclo della materia, alle nanotecnologie e allo sviluppo della rete informatica.

Per queste ragioni riteniamo che la provincia e il suo territorio siano il livello amministrativo dove meglio si possa esprimere la partecipazione democratica e l’attuazione delle proposte di sviluppo innovativo.

Riteniamo che sia maturo il tempo di costruire una società civile organizzata che sia soggetto politico, matura per riflettere e agire, libera dalle logiche di partito e capace di esprimersi collettivamente.

La società civile non è un partito né può diventarlo. I partiti ci sono e hanno l’onere di assumere decisioni importanti. Ma la politica compete anche ad altri soggetti e oggi, in primis, alla società civile che sempre più è in grado di esprimere il suo pensiero, anche qualora questo sia dissonante rispetto ai rappresentanti istituzionali.

Ci hanno insegnato che solo attraverso la legge si può trasformare un campo di battaglia nel quale vincono i forti in uno spazio giuridico nel quale possono svilupparsi libertà e uguali opportunità per tutti.

Nell’ente Provincia lanciamo la sfida del rispetto della legalità e della trasparenza amministrativa, come valore fondante dell’istituzione al servizio dei cittadini.

 L’ORGANIZZAZIONE DELLA PROVINCIA E LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA

Valorizzazione e potenziamento delle professionalità interne per favorire la cooperazione con i soggetti pubblici e privati del territorio volta a rendere più efficaci gli interventi di Dirigenti e del personale interno che attualmente devono rapportarsi e agire in un contesto inevitabilmente sovraprovinciale in quanto a strumenti e finanziamenti.

Verifica costante e valutazione degli stati di realizzazione degli obiettivi programmatici nei diversi ambiti di attività.

Valorizzazione di tutto il personale trasferito (per le nuove funzioni e deleghe). 

LAVORO E FORMAZIONE

Potenziamento della rete pubblico-privato per favorire l’occupazione giovanile e la permanenza degli adulti nel mercato del lavoro, attraverso percorsi formativi che favoriscano il processo di innovazione del nostro sistema produttivo ed economico in costante confronto e concertazione con le parti sociali e gli enti e le istituzioni locali.

La formazione professionale intesa come elemento utile al processo di riconversione del sistema produttivo verso produzioni di qualità e verso una capacità di penetrazione di nuovi mercati.

Va proseguito il processo di costruzione dei nuovi servizi per l’impiego rafforzando il raccordo e la progettazione con i soggetti pubblici e privati presenti nel territorio.

Integrazione tra il sistema dei servizi sociali, delle istituzioni scolastiche e della formazione professionale volta a favorire i processi di inclusione sociale e a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica.

Inserimento dei disabili nel mondo del lavoro attraverso progetti mirati da realizzare nei settori pubblico e privato.

 SOCIETA’ E DIRITTI

Allo sviluppo crescente che ha caratterizzato negli ultimi trent’anni le nostre comunità locali fa riscontro una realtà sociale complessa e composita che dà spesso luogo a fenomeni di disagio ed esclusione dal tessuto sociale. Tale fenomeno riguarda, principalmente, le fasce più deboli: giovani, anziani ed extracomunitari.

Sostegno alla creazione di progetti e strutture che favoriscano, sul territorio, l’aggregazione giovanile.

Coordinamento di iniziative di formazione e sostegno alle famiglie, agli insegnanti e agli operatori sociali sulle specifiche problematiche del mondo minorile: violenza domestica; abuso sessuale; bullismo e abuso di alcol a stupefacenti.

Favorire iniziative volte a migliorare il rapporto tra giovani ed anziani perseguendo fini di integrazione generazionale.

Realizzazione di politiche di integrazione sociale e culturale con i cittadini extracomunitari attraverso la messa in rete di servizi e risorse a disposizione sul territorio. Ciò non deve significare dispersione di risorse per la creazione di strutture di segregazione e limitanti la libertà degli individui, in particolare esprimiamo il nostro dissenso alla costruzione di siffatti centri di permanenza temporanea per cittadini illegalmente presenti sul territorio italiano, per di più gestiti privatamente senza un reale controllo pubblico.

 SCUOLA E UNIVERSITA’

Particolare attenzione va data al piano scolastico provinciale ai fini di favorire l’accesso all’istruzione di ogni ordine e grado, tenendo in particolar conto dei territori svantaggiati dell’entro-terra;

grande attenzione viene posta alla manutenzione e all’adeguamento degli edifici di proprietà provinciale, in particolare agli edifici scolastici, ai fini della sicurezza degli studenti e del superamento delle barriere architettoniche;

favorire una collaborazione con le Università ai fini di implementare corsi di formazione, di aggiornamento e di ricerca scientifica nonché le attività di orientamento professionale.

SERVIZI – INFRASTRUTTURE – INNOVAZIONE

a- Sviluppare la rete telematica coinvolgendo le piccole e medie imprese per favorire la loro visibilità all’esterno, come testimonial del nostro territorio;

b- favorire l’accesso agli atti amministrativi da parte del singolo cittadino per favorire la partecipazione;

c – potenziare le postazioni computerizzate il cablaggio all’interno dell’Amministrazione Provinciale, in modo da garantire maggiore efficienza nei servizi;
 

TRASPORTI E VIABILITA’

-Sviluppo della viabilità dell’area montana e pedemontana lungo la linea umbro-marchigiana che tenga conto della tutela ambientale, attraverso bretelle di collegamento


 
-manutenzione, potenziamento e messa in sicurezza della rete viaria interna di competenza della provincia, al fine di garantire la sicurezza dei cittadini e togliere dall’isolamento i piccoli comuni dell’interno del territorio provinciale;

- completamento della SS77 con le quattro corsie fino a Muccia e adeguamento a totale carico dello Stato


- favorire la cultura del trasporto pubblico e dell’intermodalità, anche attraverso il rilancio del sistema ferroviario sia per il trasporto passeggeri che merci, e l’introduzione di tariffe unificate per i trasporti urbani ed extraurbani per rendere più competitivo il servizio pubblico

RISORSE CULTURALI E TURISTICHE

- Turismo: sviluppo di una politica del turismo sostenibile, dell’ecoturismo e del turismo culturale che esalti le specificità e l’identità del nostro territorio, attraverso la promozione di proposte integrate e la valorizzazione del livello qualitativo dell’offerta turistica

- Incentivazione a forme di recettività alternative al sistema alberghiere (B&B)

- Monitoraggio e verifica della qualità delle varie strutture ricettive esistenti

- Monitoraggio del flusso turistico degli ultimi tre anni

- Pacchetto qualità di accoglienza del turista ( dotazione minima di offerta turistica da estendere anche ai tutti i comuni)

- Potenziamento del sistema museale della provincia e adeguamento dei Musei agli standard previsti dagli atti in indirizzo

- Completamento della catalogazione di tutti i beni culturali e storici, e fruibilità da parte dei cittadini telematicamente, istituzione di totem informatici in tutti i comuni;

- Catalogazione di eventi musicali a carattere periodico;

-Censimento di tutte le associazioni culturali presenti nel territorio;

-Coordinamento dei teatri e dello spettacolo per un loro ulteriore sviluppo e un abbattimento dei costi di gestione favorendo le manifestazioni di eccellenza quali: lo Sferisterio di Macerata, il Premio Città di Recanati, Civitanova danza, teatro antico di Urbisaglia, ecc…

AMBIENTE –AGRICOLTURA – URBANISTICA – GESTIONE del TERRITORIO

 - Limitare l’approvazione degli accordi di programma in variante agli strumenti urbanistici, privilegiando quelli che prevedono usi ed obiettivi più vantaggiosi per l’interesse generale delle Comunità locali in armonia con il Piano territoriale di coordinamento ;

-  Approvare e finanziare, in sinergia con la Regione (D.R. 304/2000) ed i Comuni, nuovi piani per l’Edilizia residenziale pubblica in particolare nelle aree dove è maggiore la concentrazione dei nuovi immigrati e dove si riscontrano le maggiori carenze abitative a costi accessibili anche ai ceti meno abbienti; 

-Individuare criteri e graduatorie per il pieno utilizzo dei fondi della L.R.33/1990, al fine di recuperare i tanti immobili rurali, costituenti patrimonio storico ed architettonico, non più utilizzati ai fini agricoli;

-Particolare attenzione va posta alle aree protette (Parco nazionale dei Sibillini, Riserva integrale di Torricchio, Riserva nazionale dell’Abbadia di Piastra, le Zone di Protezione Speciale e i Siti d’Interesse Comunitario), puntando alla rete naturalistica costituita dalle aste fluviali e dalle residue ZPS marine;


- Favorire l’educazione ambientale e la divulgazione naturalistica per la tutela e il rispetto dell’ambiente quale motore per uno sviluppo sostenibile e virtuoso;

- Attuare politiche per indirizzare gli EE.LL. verso un uso più corretto del loro territorio, ai fini della prevenzione dei rischi idro – geologici e della conservazione e sviluppo delle biodiversità;


- Adottare una politica di ottimizzazione dell’utilizzo delle acque che preveda la riqualificazione fluviale, il controllo delle falde idriche ed una più razionale distribuzione per usi domestici, agricoli e industriali, al fine di fronteggiare le eventuali emergenze idriche;


- Censire gli scarichi di reflui residenziali ed industriali,  monitorare lo stato dell’inquinamento dei bacini fluviali ed effettuare opere di manutenzione e salvaguardia  del litorale costiero;

-  Dare incentivi ad i Comuni per incrementare sull’intero territorio la raccolta differenziata dei rifiuti, anche attraverso un percorso formativo di educazione ambientale che deve interessare tutte le scuole di ogni ordine e grado;

- Gestione completamente pubblica delle discariche di Potenza Picena e Tolentino e conseguente chiusura e bonifica di quella di Morrovalle;

- Revisione del “Ppae” ,o piano Cave, nell’ottica di una maggiore attenzione alle caratteristiche ambientali e dimensionali dei siti individuati.


 - Agricoltura: l’azienda agricola quale risorsa della società civile a tutela del territorio, secondo il concetto di un modello agricolo europeo, basato sulla multifunzionalità dell’azienda agricola.

Dare un nuovo ruolo all’agricoltura, ed all’impresa agricola, utilizzando le proprie risorse per erogare servizi di pubblica utilità, riconoscendo le attività connesse.

Una gestione del territorio che preveda nella stesura di piani urbanistici la centralità dell’azienda agricola;

procedere allo snellimento degli iter burocratici e al superamento di vincoli che ostacolano la realizzazione del nuovo ruolo dell’azienda agricola;

Agevolare la permanenza e l’insediamento nel settore agricolo soprattutto nelle aree collinari e montane anche attraverso una politica sociale che tenda, almeno a non aggravare il divario con le zone urbane;

promuovere momenti di informazione del consumatore partendo da campagne di sensibilizzazione sull’educazione alimentare dei cittadini, con particolare riferimento alla formazione rivolta alle scuole;

sostegno e animazione dei circuiti turistici legati al territorio individuando nell’agriturismo e nel turismo rurale forme di fruizione sostenibile del territorio;

incentivare l’adozione di pratiche agricole con il metodo biologico, valorizzando i prodotti tipici e tradizionali e sviluppando sistemi di tracciabilità che garantiscano il consumatore su tutto il processo produttivo;

favorire il mercato locale per la vendita dei prodotti agricoli dal produttore al consumatore.