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Al Signor Presidente del Consiglio Comunale
di Tolentino I sottoscritti consiglieri comunali premesso che: - all’indomani delle elezioni amministrative del 2007 il Sindaco ha atteso alla nomina del Consiglio di Amministrazione della A.S.S.M. affidando ad esso, tra i compiti strategicamente più rilevanti, la pianificazione di un progetto di aggregazione con società di servizi pubbliche con similari caratteristiche e finalità aziendali; - il relativo progetto elaborato dal C.d.A., nella seduta del 27 dicembre 2009, in sede di approvazione definitiva dello statuto e dei patti parasociali della nuova società, è stato rinviato e poi definitivamente accantonato; - da quella data in avanti NULLA è stato fatto, se non l’azzeramento di ogni possibile strategia di sviluppo della A.S.S.M.; inoltre il processo di scissione della A.S.S.M. è stato nel frattempo compiuto e l’Azienda si trova quindi divisa in due rami aziendali senza che questo risulti funzionale ad alcunché; - da mesi la A.S.S.M. S.p.A. risulta senza guida in quanto il Sindaco, in qualità di socio rappresentante di tutti i cittadini di Tolentino, non ha ad oggi provveduto alla nomina del Presidente del C.d.A., limitandosi al tentativo, subito abortito per evidente e del tutto prevedibile incompatibilità, di incaricare della presidenza il dott. Gianni Corvatta; - a seguito di ciò la A.S.S.M. si trova in posizione di stallo e non è in grado di affrontare con tempestività e lungimiranza gli effetti della recente normativa che impedisce ai Comuni con meno di 30.000 abitanti di possedere società, ivi comprese quelle che rendono servizi pubblici essenziali per i cittadini e producono utili per la comunità. Tantomeno è nella condizione di sviluppare un progetto ambizioso per il rilancio delle Terme di Santa Lucia e per la riqualificazione del bacino idrico del Lago delle Grazie, di riorganizzare la gestione dei parcheggi cittadini per una seria rivisitazione della mobilità nella nostra città, di dare attuazione ad un complesso ed articolato intervento su tutta la pubblica illuminazione (in presenza di un finanziamento europeo!) al fine di ottenere significativi risparmi sui consumi energetici; - a fronte di tali rilevanti impegni la attuale paralisi politico-amministrativa rischia concretamente di pregiudicare l’equilibrio economico dell’Azienda e di mettere in pericolo decine di posti di lavoro;
Considerato che: - tale situazione reca con sé l'impossibilità di affrontare la grandi scelte per il futuro della Città e rende estremamente difficile anche la gestione dell'ordinaria amministrazione; - l'azione del governo cittadino è ormai sacrificata alle ambizioni di alcuni dei consiglieri comunali senza che le scelte politiche e amministrative siano adeguate ai reali bisogni dei cittadini ed alle aspettative della Città, rispondendo solo a logiche di parte; - il Sindaco ha dimostrato di non essere in grado di imprimere carattere, concretezza, responsabilità e unità di intenti alla amministrazione comunale; Atteso che:
- il Consiglio comunale e la Città non
possono e non intendono assistere passivamente a questa situazione; - l’unica strada per raggiungere tale obiettivo è restituire la parola agli elettori entro la prima tornata elettorale utile;
PROPONGONO
CONSIGLIERI COMUNALI
CARLA DOMIZI |