Nei film western tifavo
per gli indiani. Ho sempre sperato che un vietnamita facesse
fuori Rambo. Non nascondo di avere una certa simpatia per la
resistenza afgana che prima ha cacciato la grande Armata Rossa e
oggi fa soffrire l'esercito americano. Impossibile, fatte le
debite proporzioni, non nutrire la stessa simpatia verso il
movimento Voce alla Città. Solo da qualche tempo, però, e più
precisamente da quando lo stesso è finito all'opposizione.
Diverse battaglie che oggi porta avanti la Voce sono un po'
quelle che anche su queste colonne abbiamo spesso messo in
evidenza. Ma cosa è
cambiato da quando la Voce era in maggioranza? Ne abbiamo
parlato con Carla Domizi capogruppo consiliare della
Lista Civica Voce alla Città.
Allora, cominciamo con un po' di pepe. Ma queste stesse
battaglie perché quando eravate in maggioranza sembravano un po'
all'acqua di rose o forse passavano sotto silenzio? Un esempio:
recentemente avete puntato l'indice sugli sprechi, sugli
ottomila euro per l'8 marzo spesi l'anno scorso. Ma l'anno
scorso c'eravate anche voi...
Proprio all’acqua di rose non erano tanto che le nostre
critiche a certe scelte di bilancio e i nostri continui richiami
alla sobrietà e alla oculatezza sono stati interpretati dal PD
come tante nostre “sfiducie” al Sindaco e ci hanno “fruttato”
l’estromissione dal governo della città. Forse non tutti
ricordano la nostra contrarietà per i 16.000 euro della serata
dedicata a Mattoli, per i 700 euro di taxi a Lippi, per i 40.000
euro per la mostra di Ballantini e più recentemente, per gli
oltre 11.000 euro per la presentazione di soli tre libri. Le
nostre opinioni le abbiamo sempre espresse con chiarezza sia
quando eravamo in maggioranza che successivamente.
Allora viene da chiedere: perché quando avevate i numeri per farlo non avete fatto cadere la Giunta? Non vi siete voluti assumere la responsabilità di fronte alla Città o che altro?
Circa 1000 tolentinati, con il loro voto, ci hanno chiesto di governare la città con Ruffini e in coalizione con il PD: ci siamo impegnati fino in fondo per tenere fede alla volontà degli elettori e a quei cittadini dovevamo e dobbiamo anche oggi rendere conto. A seguito dei significativi cambiamenti avvenuti nella maggioranza di centrosinistra credevamo di poter governare, insieme al PD, nel rispetto e nel riconoscimento politico reciproco ma purtroppo così non è stato per il riemergere di vecchi personalismi e giochi di potere.
Andiamo sul concreto. L'accusa principale che vi viene rivolta è quella di aver paralizzato lo sviluppo della Città.
Ma quale paralisi! Sindaco e PD vogliono
far credere che scelte importanti sono state rinviate perché noi
bloccavamo ogni iniziativa. Non siamo stati noi ad aver bloccato
l’aggregazione della nostra ASSM con l’ASSEM di San Severino,
non siamo stati noi a bloccare ogni confronto politico sulla
faraonica e fantomatica “cittadella dello sport”, né tantomeno
siamo stati noi ad impedire gli interventi sul fosso Troiano o
la dismissione delle proprietà comunali o ad affossare ogni
iniziativa per evitare la circolazione in Via Flaminia dei
camion da e per la Cartiera. Non siamo stati certamente noi ad
annunciare la delocalizzazione della fonderia Fioretti, alla
vigilia delle elezioni regionali a maggio 2010 quando ad oggi è
rimasto tutto lettera morta.
A otto mesi dalla nostra “cacciata” forse è stato dato seguito
alla “famosa” mozione sulla “patata”? e’ stata trovata una
“giusta” soluzione ai problemi che ancora in questi giorni ha
riproposto il Sig Gasparrini? Non c’è un solo argomento decisivo
su cui, dopo il nostro allontanamento, la politica sia riuscita
a trovare soluzioni efficaci. Questo Sindaco e questi Assessori,
armati l’uno contro l’altro solo per scopi personali, sono
incapaci di individuare le priorità, di fare una sintesi e di
risolvere i problemi veri dei cittadini.
Altra cosa. A parte il sottoscritto e pochi altri che possono ritenerlo un apprezzamento, qualcuno vi definisce negativamente come “talebani” della politica. Siete così intransigenti?
Se essere intransigenti significa entrare nel merito delle questioni senza tatticismi o smanie di consenso elettorale ma con l’unico obiettivo di fare il bene comune e non di qualcuno la risposta è SI. Siccome abbiamo governato per otto anni, crediamo di aver dimostrato concretamente di essere capaci di analizzare i problemi, elaborare le soluzioni più opportune e realizzarle efficacemente.
Della crisi fra voi e il Pd si è parlato tanto. Spesso in maniera distorta. In poche parole che rapporto c'era e c'è oggi fra di voi?
Il PD, consapevole della forza dei
propri “numeri” in giunta ed in consiglio comunale, ha sempre
cercato di imporre le proprie scelte. Di fronte alla nostra
determinazione di voler comunque esprimere proposte e giudizi
diversi, liberi da ogni ricatto, il PD ha prima acquisito il
consenso di Baldino Tiberi, eletto consigliere comunale nella
nostra lista e successivamente “ripagato” con l’incarico di
presidente del Consiglio al posto del nostro Gianni Principi e
poi ha scatenato la “crisi”. Oggi la principale preoccupazione
del PD è quella di garantire la presenza dei propri
consiglieri su ogni argomento per non correre il rischio di
andare a casa e rinunciare a tutte le poltrone.
Voce alla Città ha preso atto dell’impossibilità di governare
con i locali dirigenti del PD, ed ha affermato con chiarezza
che questa esperienza è definitivamente chiusa.
Un anno al voto. I maligni dicono che “tanto la Voce restituirà buona parte dei voti presi nel 2007 e non si confermerà”. Quali sono i progetti che avete in mente?
Saranno gli elettori a confermarci la fiducia che ci hanno espresso fin dal 1994. Noi crediamo che saranno in molti a riconoscere che ci siamo sempre coerentemente impegnati per il bene della collettività.
Siete una lista civica. A chi politicamente vi sentite più vicini e, nel caso di eventuali alleanze con partiti veri e propri, non pensate che possa venir meno il valore della lista civica lontana dalle logiche dei partiti stessi?
Noi siamo un’autentica lista civica,
presente nella nostra città da 18 anni.
Vogliamo costruire alleanze e relazioni con tutte le donne e gli
uomini di Tolentino che vogliono impegnarsi in prima persona e
con passione per costruire una città più vivibile, in cui i
giovani siano protagonisti, in cui si cerca di rispondere ai
bisogni di chi rischia di rimanere indietro e si ha il coraggio
di fare scelte che vadano oltre le elezioni o il mandato del
Sindaco, affinché ogni cittadino, indipendentemente dal colore
politico, si senta responsabile e fiero di Tolentino.Su questo
percorso non possiamo escludere a priori né demonizzare le
relazioni con i partiti, senza per questo rinnegare il valore di
una vera lista civica, certamente non andremo a cercare chi ha
ribaltato il voto degli elettori e ci “ha cacciato” dal governo
della città.
Anche noi tifiamo per gli indiani ma non abbiamo alcuna
intenzione di essere confinati in una “riserva”, al contrario
stiamo lavorando per costruire una solida alleanza alternativa
al PD e al PDL.