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Le Liste Civiche Marche sono sempre più lontane dalle scelte della maggioranza, esprimono nuovamente tutto il proprio dissenso sulla mancanza di una linea politica comune e condivisa su temi che i cittadini sentono come decisioni lontane dalle loro sempre più difficili condizione di vita.

Tagliare si, ma nelle tasche degli altri.

Questo è il motto unanime e bipartisan dei nostri consiglieri regionali. Solo Binci di SEL ha avuto il coraggio di proporre un taglio alle pensioni dei nostri super pagati consiglieri regionali e subito è stato tacciato di “demagogia” e “caduta di stile, perché la pensione della passata legislatura già la prende”. Obiezione veramente demagogica quest’ultima dal momento che la decisione può essere adottata anche per il pregresso. Geniale la proposta del presidente del consiglio Solazzi: “ognuno decida per sé, chi vuole rinunci”. Immaginiamo già la fila dei rinunciatari. Mentre i leghisti addirittura vorrebbero aumentarsi le indennità, alla faccia di “Roma ladrona”!

Dopo l’approvazione del Piano Casa si assiste per la seconda volta ad uno stupefacente “tutti d’accordo”, da destra a sinistra, di nuovo ad eccezione di SEL.

Cemento e vitalizi sono molto cari a tutti i nostri consiglieri che quando si tratta di tagliare le loro rendite scattano come un sol uomo. Di fronte a questo spettacolo veramente patetico noi di Liste Civiche Marche ci sentiamo sempre più lontani da un ceto politico che è indistintamente ed inesorabilmente una vera e propria casta.

Invitiamo tutti i cittadini a farsi sentire con tutti i mezzi a loro disposizione, perchè la decisione di “non decidere” adottata del nostro unanime consiglio regionale altro non è che un prendere tempo, mettere in mezzo le feste natalizie, per lasciare tutto come sempre.

Italo Campagnoli
Coordinatore regionale di Liste Civiche Marche