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...E SOPRAVVIVRANNO FELICI E CONTENTI ...?

Il Consiglio Comunale dello scorso 12 luglio ha discusso la relazione annuale sulle Società di cui il Comune è socio, naturalmente larga parte degli interventi è stata dedicata alla situazione della ASSM in relazione al fallimento del progetto di aggregazione con ASSEM di San Severino ed alle misure previste nella manovra finanziaria del Governo per le società partecipate dai Comuni con meno di trentamila abitanti.

Noi ci aspettavamo che Cda di Assm e Sindaco si fossero “lamentati decisamente” per la mancata aggregazione confermando le dimissioni solennemente annunciate a fine anno! E invece abbiamo appreso che “il Cda è disposto a rimanere purché il proprio operato non provochi troppe discussioni all’interno della maggioranza politica”, che “chi è disposto ad essere confermato deve essere confermato”, che “le aggregazioni bisogna farle ma non sappiamo come”, che l’impegno per il progetto di aggregazione ha sottratto risorse ed ha“rallentato” lo sviluppo di diversi progetti importanti.

In sostanza ci siamo sentiti dire che “ è andata male ma ….. ci rifaremo con progetti ancora più ambiziosi su scala provinciale” purché il Cda si rapporti di più con il Consiglio Comunale e sia espressione anche della minoranza.

Crediamo di avere assistito, ancora una volta, alla irresponsabilità del PD che, dopo aver affossato Sindaco ed aggregazione, esprime rammarico ed afferma che “se errori ci sono stati sono stati fatti in buona fede”.

Noi confermiamo che  abbiamo perso un’occasione importante perché abbiamo valutato e continuiamo a valutare l’aggregazione con San Severino un progetto in grado di dare un segnale positivo a tutto il territorio, un progetto di valorizzazione del patrimonio professionale e tecnologico, una opportunità economicamente importante legata alle risorse della perequazione, una scelta strategica che ci avrebbe posto in posizione di forza rispetto ai nuovi e più ampi scenari di aggregazioni territoriali su scala provinciale.

Non basta allargare la base societaria della ASSM per superare la tagliola dei trentamila abitanti posta da Tremonti, oggi più che mai è necessario costruire, prima di tutto,  una realtà industriale operativa efficiente e radicata sul territorio e per adesso l’occasione migliore l’abbiamo mancata!

Ma con qualche poltrona opportunamente assegnata sopravvivranno felici e contenti.

Tolentino 21 luglio 2010 

Movimento politico Voce alla Città