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Fusione
ASSM-ASSEM:
vogliamo risposte
chiare

Il
tre marzo scorso si è riunita per la seconda volta la commissione istituita dal
Consiglio Comunale del 27 dicembre scorso per “un approfondimento maggiore ed
una più ampia condivisione” del progetto di fusione tra la nostra ASSM e l'ASSEM
di San Severino. Della commissione fanno parte i Sindaci delle due città, i
consiglieri Donatella Pascucci (per il PD) e Giuseppe Pezzanesi (per il PDL), i
presidenti del CDA e i rappresentanti sindacali delle due società interessate.
Facciamo notare che sin da subito sia il Sindaco di San Severino che il
presidente dell'ASSEM hanno manifestato chiare riserve sull’utilità di questa
commissione, ai cui lavori pertanto non hanno partecipato, convinti che patti
parasociali e statuto proposti all’approvazione dei Consigli Comunali, frutto di
una lunga e articolata trattativa, rappresentassero una soluzione equa ed
equilibrata per regolare i rapporti tra le due Società.
Nel primo incontro, presenti il Sindaco Ruffini, i Consiglieri Pascucci e
Pezzanesi, quattro rappresentanti sindacali, l’ing Reggio per la ASSM, ed in
veste di auditori i Consiglieri Cimarelli, Foglia,Tiberi e Domizi, sono stati
presi in considerazione soprattutto questioni attinenti il piano industriale e
le prospettive economiche della nuova società conseguente all’aggregazione.
Nel secondo incontro il Sindaco ha comunicato ai presenti che la fusione per ora
è rinviata e che può essere ripresa in considerazione a settembre in quanto a
quella data "gli scenari saranno sicuramente diversi da quelli attuali", così
come riportato testualmente dal verbale dell’incontro.
Ora viene naturale chiedersi :
- se a dicembre il Consiglio Comunale ha proposto che la commissione elaborasse
entro aprile una proposta per realizzare la fusione cosa è successo in questi
mesi per posticipare questa operazione di ulteriori cinque mesi?
- se a dicembre le maestranze non erano state sufficientemente coinvolte e rese
partecipi dei nuovi assetti societari perché non si sono fatti passi avanti su
questo fronte dato che non è stata raggiunta l’intesa sindacale?
- se a dicembre è stata istituita questa commissione, convinti che servisse a
qualcosa, perché in tre mesi si è riunita solo due volte ?
- se a dicembre alcune previsioni contenute nello statuto e nei patti
parasociali venivano ritenute "vessatorie" per Tolentino ( più di un
consigliere ha usato questa espressione ) perché, a parte qualche tiepido
tentativo del nostro Sindaco, le forze politiche che hanno proposto
l’istituzione della commissione non si sono impegnate per riaprire le trattative
con San Severino?
Ci chiediamo infine :
Visto che poco o nulla è stato fatto per addivenire
all'approvazione del progetto di fusione dobbiamo ritenere che certa politica
crede che essa non rappresenti un fatto positivo per la nostra città, per i
cittadini utenti e per le sorti della nostra ASSM?
Temiamo che, mentre tanti sono favorevoli, a parole, alla gestione pubblica di
servizio essenziali, a cominciare dall’acqua, qualcuno stia pensando invece di
mettere ASSM in mano a qualche megasocietà pubblico/privata ( tipo Hera, A2A,
Acea,ecc). Sono dubbi infondati?
La politica ed il Sindaco diano risposte chiare ed esaurienti.
Il capogruppo di Voce alla Città
Carla Domizi |