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BILANCIO DI PREVISIONE 2010, LE RAGIONI  DI  UN VOTO


V
ogliamo informare  i cittadini sulle ragioni del nostro voto, evitando  le  strumentalizzazioni già espresse sulla stampa dal segretario del PD.
Il voto articolato e differenziato espresso dal nostro gruppo consiliare è conseguenza  di un giudizio complessivo.
Pur apprezzando infatti il quadro “numerico” del bilancio, abbiamo espresso severe criticità su alcune progettualità mancate e ritardate (attraversamento del Fosso Troiano, fermo da oltre un anno, fusione ASSM-ASSEM, palestra per la scuola Grandi o la scuola Rodari, avvio della sistemazione del Politeama Piceno, dismissione delle proprietà comunali,  progetti per le piste ciclabili, il Parco Fluviale del fiume Chienti, la riqualificazione del Centro Storico a partire dalla sua progressiva pedonalizzazione) che determinano una valutazione non del tutto positiva.
Ciò nonostante abbiamo manifestato una forte responsabilità verso i cittadini, permettendo comunque l’approvazione del bilancio di previsione ed evitando quindi di lasciare  la città senza il principale strumento di governo.
Al Partito Democratico al Sindaco e al Centro destra diciamo chiaramente che Voce alla Città voterà  convintamente il Bilancio solo quando dalle promesse si passerà alla concretezza dei fatti: i cittadini vogliono vedere i progetti realizzati.
Noi riteniamo necessario avere il coraggio di fare scelte utili alla città, condividendole anzitutto nella  maggioranza, piuttosto che ricorrere alla stampella “amorevolmente” offerta dal PDL, come già avvenuto su numerose ed importanti questioni, ultima in ordine di tempo l’approvazione degli emendamenti al bilancio presentati da Comi ed  “elegantemente”, ma chiaramente, bocciati anche dal Sindaco. 
Respingiamo la solita litania di Prugni che attacca Voce alla Città augurando addirittura che i “moderati” facciano “ritrovare il lume della ragione”agli altri. Così come rassicuriamo il PDL che il Presidente del Consiglio Principi e l’assessore Ruggeri non sono in cerca di una “diversa collocazione”.
Altro che pagliacciate, noi abbiamo espresso, come sempre, le nostre opinioni con onestà e  coerenza e riaffermiamo la volontà di partecipare in modo propositivo e responsabile al governo della città.

15 aprile 2010 

Movimento Politico Voce alla Città