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interrogazione in difesa del religioso marchigiano
Premesso che in Perù e precisamente nella provincia di Lamas, vive da oltre 30
anni Padre Mario Bartolini, anziano sacerdote ascolano, premesso che questo
missionario da anni lotta a fianco degli Indios , premesso che dalle Autorità
Peruviane il religioso è accusato di essere un agitatore sociale ed un
istigatore alla ribellione, premesso che il processo per tali reati è stato
rinviato a luglio, premesso che Bartolini rischia una condanna a 11 anni di
carcere per "terrorismo" e l'espulsione dal Paese
chiede al Sindaco
di farsi promotore presso la Provincia di Macerata e presso la Regione Marche
di azioni in difesa del religioso marchigiano colpevole esclusivamente di
appoggiare la lotto di umili e disperati contadini, trattati per anni come
schiavi, sfruttati come muli e che oggi chiedono solo di fermare la
distruzione della foresta amazzonica.
Padre Bartolini infatti secondo la propria coscienza sta affiancando gli
Indios in questa lotta per il diritto alla terra che a loro appartiene da
secoli e che invece il governo vorrebbe sottoporre al libero commercio con gli
Stati Uniti. Tale commercio prevede una massiccia deforestazione e uno spinto
sfruttamento di fette enormi della foresta con conseguenze gravissime per le
popolazioni che qui abitano già in condizioni di estrema povertà.
I Tolentinati sono idealmente già solidali con quelle popolazioni anche
attraverso le adozioni a distanza di Padre Alberto Panichella e ancor più dopo
aver incontrato anche il premio Nobel per la pace Rigoberta Menchù simbolo
delle lotte degli Indios, con questa interrogazione si chiede quindi che le
Istituzioni facciano sentire la propria voce e facciano le dovute pressioni
sul governo Peruviano.
Tolentino 17/06/2010
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