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interrogazione per riportare l'attenzione sulla mancata fusione ASSM-ASSEM.

Il 12 luglio prossimo, con il "permesso" del PD, si riunirà finalmente  il Consiglio Comunale.
Voce alla città ha presentato un' interrogazione per riportare l'attenzione sulla mancata fusione ASSM-ASSEM.
Nello specifico si chiede di conoscere a quanto ammontano i costi sostenuti da Tolentino e San Severino per studi, perizie e valutazioni societarie nonchè spese  legali e notarili  per la costituzione della new co e la sua successiva messa in liquidazione.
Si chiede al Sindaco di far conoscere il parere della Energy Advisor secondo il quale la mancata fusione ha fatto perdere circa 200.000 euro l'anno per 8 anni. Ricordiamo che molti consiglieri  del PD e del PDL avevano messo in discussione tale beneficio e, alla luce di questo parere, crediamo doveroso quindi che rendano conto ai  cittadini del danno subito.
Si chiede al Sindaco di prendere atto della clamorosa sconfitta visto che la fusione era uno dei punti essenziali del suo programma elettorale e che, nella conferenza stampa del 30 dicembre scorso, Ruffini dichiarò che se la fusione non avesse avuto esito positivo il CDA di ASSM si sarebbe dimesso e lui avrebbe fatto lo stesso. Evidentemente il Sindaco, nel frattempo, ha cambiato idea ma ora gli chiediamo: il CDA che si accinge a nominare , tra mille pressioni e richieste, quale strategia dovrà perseguire? Quale mission? Quali obiettivi?
Sempre in merito alla nomina del CDA e alle poltrone a noi offerte in cambio di una opposizione più morbida, caro Sindaco, non riusciamo a capire come si può,come da Lei affermato, "mantenere aperto un canale di comunicazione e collaborazione", dopo che si è vantato di aver fatto protocollare la mozione di sfiducia nei nostri confronti e di averla tanto convintamente sostenuta e votata.
Suggeriamo a Ruffini di concordare dettagliatamente e preventivamente con il PD sia le nomine che le scelte programmatiche per evitare altre meschine figure.
Noi condividiamo le preoccupazioni, già espresse da SEL, circa le sorti della nostra ASSM in relazione a quanto previsto nella manovra finanziaria del governo per le società dei Comuni con meno di 30000 abitanti : la fusione avrebbe consentito di superare questa norma, di offrire una opportunità di sviluppo al nostro territorio, di garantire le maestranze e soprattutto di mantenere nelle "nostre" mani la gestione di importanti servizi, in primis l'acqua.
Sindaco e PD spieghino ai cittadini che l'obiettivo prioritario invece è la nomina di un nuovo CDA per affidare qualche altro incarico a chi è rimasto escluso dallo pseudo-rimpasto di giunta, se poi la città dovrà pagare pegno... poco importa. 

Tolentino 9 luglio 2010

Movimento Politico Voce alla Città
Gruppo Consiliare Voce alla Città