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Memoria
di un' azione semplice tra tanti blablabla
Tolentino Marzo 1996
Mercoledì
28 febbraio abbiamo dato inizio al presidio ospedaliero. Alle 7.15 siamo entrati
nell'ospedale con un tavolino, del materiale informativo, dei cartelli. una
cassetta per raccogliere opinioni. proteste e suggerimenti dai cittadini.
Le motivazioni che ci hanno spinto a presidiare sono diverse. Innanzitutto
volevamo fornire alta cittadinanza un chiaro quadro della situazione
dell'ospedale,
una sorta di contro-informazione. La maggior parte delle persone continuava
infatti a leggere sulla stampa locale i comunicati tranquillizzanti del dott.
Mario Candido che prometteva. e promette tuttora, il potenziamento della
struttura di Tolentino, in questo affiancato magistralmente dal sig. Sindaco
della nostra città Giuseppe Foglia che avallava tali promesse dando segnali
di inspiegato ottimismo. La realtà dei fatti però era un'altra. Si stava
assistendo giorno dopo giorno all'effettivo smantellamento dell'ospedale:
chiusura di reparti, riduzione dei postiletto, eliminazione di servizi. E in
cambio? Promesse, chiacchiere, come dire. ..nulla!
Nello stesso giorno è cominciata la raccolta delle firme con una petizione
articolata in 7 punti.
I cittadini hanno mostrato notevole interesse per la
nostra iniziativa, come se avessero aspettato che qualcuno si fosse
mosso. Alcuni ci hanno accusato di aver agito in ritardo, altri invece, più
ottimisti, hanno visto nella nostra azione finalmente un segnale di concretezza.
La raccolta delle firme è andata avantI per diversi giorni. Molti sono venuti
in ospedale appositamente per firmare il documento, avendone avuto notizia dai
giornali e dalla radio. I fogli sono stati poi distribuiti nei negozi, tra i
cittadini, nei Comitati di Quartiere, tra le associazioni. Dal 28 febbraio al 12
marzo sono state raccolte circa 4700 firme che sono state puntualmente
consegnate al Presidente della USL. all'Assessore Regionale alla Sanità ed al
Presidente dott. Vito D'Ambrosio.
Le nostre richieste non mirano a salvare tutto ad
ogni costo. Siamo consapevoli che si rende necessaria una razionalizzazione
delle risorse per offrire i servizi sanitari a minor costo. Sentiamo però di
dover ribadire che quando si parla di salute non si può guardare solo al
risvolto economico della questione senza tener conto delle esigenze prioritarie
del territorio. Inoltre abbiamo come la vaga impressione che alcune delle
decisioni che vengono prese sulle nostre teste siano in netta contraddizione con
le tanto sbandierate esigenze di risparmio di denaro pubblico. Poiché la
matematica non è un'opinione, ci sembra opportuno fare riferimento a dati
numerici.
Prendiamo il caso ad
esempio di Pediatria. Il reparto di
Tolentino a fronte di 490 ricoveri e di personale corrispondente
complessivamente a 11 unità ha avuto una spesa di Lit 742.000.000, mentre in
quello di Macerata con un numero totale di 37 addetti per 428 ricoveri il costo
è stato di Lit 2.169.000.000.
Secondo quale criterio il reparto pediatrico di Tolentino è stato chiuso?
Tanto per parlare ancora di soldi pubblici: perché non utilizzare come sede del
Multizonale una struttura già esistente costata più di 3 miliardi ostinandosi
a volerne costruire una simile a soli 10 Km di distanza?
La nostra iniziativa, pensiamo, ha avuto un notevole successo per quanto
riguarda la partecipazione dei cittadini. Non è però piaciuta a coloro
che sono abituati ad agire senza essere troppo disturbati. Ci hanno accusato di
fare del terrorismo. Avremo anche delle idee un po' particolari ma ci allarmiamo
quando sentiamo dire che a Tolentino si farà medicina del lavoro sapendo che
mancherà un presidio pediatrico che assicuri l'assistenza anche durante le ore
notturne.
"State buoni" ci dicono "non vi agitate,
ci siamo noi che pensiamo a tutto. Voi con le vostre alzate d'ingegno potreste
incrinare i fragilissimi equilibri che noi, abili tessitori, siamo riusciti con
fatica a costruire. Fidatevi, la mobilitazione di massa non serve a nulla, la
politica è ben altra cosa!". E allora che si smorzi ogni polemica 'Ogni
valutazione e ogni decisione competono a USL, Conferenza dei Sindaci e Regione,
verso i quali nutriamo piena fiducia. Quel che più conta è chiudere la partita
entro quest'anno, senza sprecare altro tempo ' (G. Angelozzi
segretario del PDS di Tolentino, dal Resto del Carlino del 31 marzo 1996). Posizione,
questa, che potrebbe costarci diversi miliardi. Ma torse è meglio non dirlo.
Qualcuno, mosso da insano campanilismo potrebbe indignarsi!
Michela
Compagnucci
da Pagina prima -Primavera 1996-
Questa è la petizione
popolare che 5000 persone di Tolentino e comuni limitrofi hanno firmato...
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All'Assessore alla Sanità della Regione
Marche Al Direttore Generale dell'Azienda USL 9
Petizione
popolare per il ripristino della funzionalità dei servizi e della
struttura ospedaliera di Tolentino
I
sottoscritti cittadini preoccupati per la grave situazione in cui
versano i servizi e le strutture dell'ospedale di Tolentino chiedono
alle SS.VV. l'immediato ripristino della funzionalità, in particolare
riguardo a:
1)
Pronto Soccorso gestito da personale medico appositamente
destinato (3 medici) almeno per le 12 ore diurne e collegato con il 118.
2)Adeguamento dell'organico medico e non medico, nei vari reparti, agli
standard assistenziali attuali.
3) Pronto ripristino della
vera sala operatoria.
4) Adeguamento
del numero degli anestesisti per un'assistenza subintensiva
post-chirurgica.
5) TAC e acquisizione di
almeno altro radiologo.
6) Ripristino del servizio di
pediatria per coprire anche le ore notturne e festive.
7) Recupero edilizio della
struttura soprattutto per gli aspetti igienico alberghieri e
impiantistici
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