|
Osservatorio Politico Voce alla Città
Patrocinio Amministrazione Provincia di Macerata
Domenica 3 Dicembre 1995 ore
17
Sala Nerpiti P.za della Libertà Tolentino
Incontro dibattito con
korshed
gingwala
Ambasciatrice
in Italia della repubblica del sud africa
sul tema
Come
uscire dal razzismo e dal sottosviluppo: l'esempio del Sud Africa
|
Il
pensiero differente... e la politica
Noi che 'cresciamo il mondo ' senza
leggi né poteri
di
Fabiola,
Laura, Luisa, Marcella, Michela
da Pagina prima, Tolentino
Autunno 1995
A
votare.
tra gli elettori, il 55 % sono donne.
A ragionar... di politica sono quasi esclusivamente gli uomini.
Ma
guardiamo le caratteristiche del pensiero maschile e del pensiero femminile.
Secondo Marina Valcarenghi (psicoterapeuta junghiana, operatrice in un carcere
di Milano> il pensiero maschile procede per successive separazioni,
analisi del particolare, decontestualizzazioni. "Il pensiero femminile,
invece, parte dall'esame di una realtà complessa: non è teso ad isolare i
diversi aspetti di un contesto, ma a vederli nelle loro reciproche relazioni e
a fare più che una analisi una sintesi. a costruire reti di conoscenze. Nella
mentalità comune il pensiero femminile, induttivo e simbolico. non viene
ancora considerato una forma del pensare. Si assiste allora al delirio di
onnipotenza del processo mentale maschile: basta pensare ad una parata
militare, ad un litigio tra diverse correnti di un partito, ad una procedura
burocratica od al nuovo ordine mondiale imposto con violenza su società e
natura, proprietarie esse stesse di una propria organizzazione.
Questo
riconoscimento del pensiero maschile come prevalente nel quotidiano, nella
scienza, nella politica, è gravemente mutilante sia per gli uomini sia per le
donne: esonera i primi dall'addentrarsi nello spazio per loro sconosciuto,
ma quanto mai fecondo, del pensiero simbolico, priva le seconde del diritto di
esprimere la loro forza mentale più naturale. Il gesto della ragazza che a
Mururoa disarma il marine, ad esempio. non è certo frutto di un'analisi
deduttiva. razionale, ma è entrato nell'immaginario delle persone come
conoscenza simbolica indiscutibile
A
meno che non Si voglia che la cultura patriarcale. ormai moribonda. perpetui
anche in politica l'eliminazione del pensiero femminile alla maniera di Zeus.
che temendo la saggia Meti la catturò e, invece di fare l'amore con lei e far
nascere dal loro rapporto figli più torti. la inghiottì in un sol boccone.
Meti però restò incinta ugualmente e, passato il giusto tempo. da
un'emicrania di Zeus ebbe origine Atena. che nella cultura patriarcale
rappresenta
la dea del pensiero femminile, luccicante di armi. vergine e "tutta papà".
Quante
donne impegnate in politica scimmiottano Atena? Solo quando gli opposti -
maschile
e femminile - si fronteggiano alla pari, possono unirsi (sia in ciascuno di
noi. sia nei partiti) e dal loro incontro si attiva un circuito energetico che
sblocca potenzialità latenti. mai espresse: allora ci sarà maggiore
profondità di pensiero perché solo insieme si può andare dove non e possibile
andare da soli.
Ne
sono convinti in tanti: Giovanni Paolo II, ad esempio, che con la sua
autocritica. nelle lettere alle donne di Pechino, rivolge un appello ad essere
maggiormente protagoniste nella soluzione dei problemi del mondo (è stato
l'unico uomo politico a fare autocritica); ne è convinto Rushdie, che vede
nell'integralismo islamico un pericolo che solo le donne di quella religione
potranno evitarci; ne è convinto Nelson Mandela che ha scelto come presidente
del Parlamento sudafricano e come rappresentante del suo paese in Italia due
donne.
Non
sembrano invece essere dello stesso parere i nostri rappresentanti politici.
Nonostante infatti la compattezza della minoranza femminile in Parlamento
abbia portato all'approvazione del decreto antistupro. superando anche le barriere ideologiche pur di
ottenere un risultato comune. questi signori
continuano a 'sottovalutare' l'importanza dell'obiettivo raggiunto bloccando
la legge al Senato. lutto questo a dimostrare. se ce ne fosse ancora bisogno.
come le donne siano poco ascoltate nel lavoro, in famiglia. e soprattutto in
politica.
|